Intercettazioni illegali: maxi multa a Vodafone Hellas
La Commissione nazionale delle telecomunicazioni ellenica (Eett), l'authority di controllo in Grecia, ha inflitto una multa da 19,1 milioni di euro alla succursale greca del gigante britannico Vodafone per asserite violazioni delle norme che regolano l'uso della rete telefonica in un vasto scandalo di intercettazioni che scosse il Paese l'anno scorso.
Lo riferisce oggi la stampa di Atene ricordando che questa e' la seconda multa dopo quella di 76 milioni di euro inflitta lo scorso dicembre dall'authority greca per il controllo della privacy alla Vodafone Hellas per lo stesso scandalo.
La denuncia dello scandalo - il primo in assoluto nel suo genere in Grecia - venne nel febbraio dello scorso anno dalle colonne del diffuso quotidiano ateniese Ta Nea (Le notizie, di centro-sinistra) il quale rivelo' che oltre un centinaio di persone sarebbero state vittime delle intercettazioni illegali effettuate tra il giugno 2004 e il marzo 2005 con sofisticate apparecchiature per l'ascolto telefonico. Tra le utenze telefoniche intercettate c'erano quelle del premier Costas Karamanlis, di sua moglie e di una decina di ministri.
Lo riferisce oggi la stampa di Atene ricordando che questa e' la seconda multa dopo quella di 76 milioni di euro inflitta lo scorso dicembre dall'authority greca per il controllo della privacy alla Vodafone Hellas per lo stesso scandalo.
La denuncia dello scandalo - il primo in assoluto nel suo genere in Grecia - venne nel febbraio dello scorso anno dalle colonne del diffuso quotidiano ateniese Ta Nea (Le notizie, di centro-sinistra) il quale rivelo' che oltre un centinaio di persone sarebbero state vittime delle intercettazioni illegali effettuate tra il giugno 2004 e il marzo 2005 con sofisticate apparecchiature per l'ascolto telefonico. Tra le utenze telefoniche intercettate c'erano quelle del premier Costas Karamanlis, di sua moglie e di una decina di ministri.
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