Sabato 6 giugno 2026
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International Drug Enforcement Conference. Intervento di Grasso

U.E. - ITALIA
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E' "nelle interazioni fra narcotraffico, criminalità, economia e politica" che si cela "la più grande minaccia per il futuro. Mi pare che la comunità internazionale abbia finora affrontato tali questioni a fasi alterne, con troppa lentezza e indecisione". Lo ha detto il presidente del Senato Grasso a un convegno sulla droga nel quale ha ricordato come lui, nel suo primo giorno da senatore, abbia presentato un ddl anticorruzione proprio per combattere questo stato di cose.
"Io credo - ha aggiunto Grasso alla XXXI edizione dell'International Drug Enforcement Conference - che serva invece il pensiero strategico, una stagione internazionale di impegno politico e azioni operative pienamente condivise per colpire il narcotraffico e la criminalità ma anche l'economia nascosta, i delitti societari, il riciclaggio; per ostacolare con la presenza delle istituzioni e la forza della legge il radicarsi sociale, politico ed economico del potere mafioso". "La grande debolezza dell'azione dei poteri istituzionali nel confrontare questi fenomeni - sottolinea il presidente del Senato - risiede nella pretesa dei governi di risolvere da soli e comunque alle proprie condizioni questioni che soltanto un'azione congiunta permette di affrontare con efficacia strategica. Gli Stati sono rallentati da meccanismi farraginosi e faticano a cooperare fra loro, in una assurda ridda di frontiere giuridiche, approcci eterogenei, blocchi geopolitici". "Invece - osserva Grasso - le strategie delle organizzazioni criminali transnazionali hanno carattere genuinamente globale e sono favorite da grandi vantaggi competitivi: capacità di accedere e di elaborare informazioni riservate, rapidi meccanismi decisionali ed attuativi, una rete di collaborazione internazionale che pragmaticamente prescinde da schermi nazionalistici, etnici e politici". "Come bene suggerisce l'impostazione di questa Conferenza - afferma - ormai la lotta al narcotraffico e alle mafie si gioca principalmente sul piano dell'aggressione legale ai patrimoni illeciti, con il sequestro, la confisca, e la prevenzione del riciclaggio. Ma è proprio su questo tema che la cooperazione fra gli Stati incontra le maggiori difficoltà. Il dominio economico è da sempre tradizionale materia di gelosa ed egoistica pertinenza delle istituzioni sovrane, e ancora la cooperazione internazionale resta molto insoddisfacente. Paradisi bancari, che proteggono l'identità dei titolari delle ricchezze, si trovano non solo in luoghi esotici e lontani, ma anche nei fragili sistemi finanziari dei nostri paesi occidentali divenuti il fulcro del riciclaggio". "Enormi capitali in euro - ricorda Grasso - vengono trasferiti in contanti dall'Europa nel continente americano per corrispondere il prezzo della droga, trasportati in container merci e da migliaia di corrieri semplicemente cambiati in dollari nelle casas de cambio e così introdotti nel sistema legale".
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