Internet. Appello Garanti: accesso per tutti
Contemperare diritti e doveri del web, magari evitando, "nel rispetto del grande equilibrio della nostra Costituzione" quella eccessiva oscillazione "tra l'indignazione per lo scandalo della fuga di informazioni personali del 'datagate' e le pressioni di questi giorni per la frettolosa rinuncia alle garanzie sulla privacy ai nostri dati personali su Internet", che "non risolverebbe le difficoltà nel contrasto al terrorismo". E' l'obiettivo della Commissione di studio istituita presso la Camera dei deputati, e che è stato esplicitato anche, nella audizione di questa mattina, dal presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro. E con lui sono stati ascoltati anche il garante per le Comunicazioni Marcello Cardani e il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella. Secondo Soro "bisogna sempre garantire che la tecnica sia alleata e non nemica dei diritti, che la rete promuova la libertà e i diritti di ciascuno". Per quanto riguarda il diritto all'oblio per esempio "non rappresenta in alcun modo un ostacolo al diritto dell'informazione, Le richieste di deindicizzazione a Google sono state respinte per il 60%, e in Italia in percentuali maggiori, secondo criteri piuttosto condivisibili". E ancora: "L'applicazione dei principi della protezione dei dati ai giganti della rete è sempre possibile e doverosa, non vi possono essere per nessuno zone franche nel rispetto dei diritti fondamentali".
Ma c'è spazio anche per i doveri: "La riserva di legge e giurisdizione sancita per le intercettazioni andrebbe estesa espressamente anche all'acquisizione dei tabulati telematici, ma non solo, la cui invasività non va sottovalutata - spiega Soro - e l'infinità riproducibilità e riutilizzabilità degli open data è una delle prerogative della rete ma rischia di violare la dignità dei cittadini". Ma il vero tema di Internet "è la definizione di un servizio universale, perché si possono causare evidenti discriminazioni tra i cittadini". E' necessario "garantire l'accesso per tutti: la rete è diventato uno strumento di democrazia economica e politica e il servizio pubblico diventa elemento irrinunciabile: serve costituzionalizzazione delle regole di base". D'accordo anche Pitruzzella: "L'accesso alla rete è una norma fondamentale, c'è la necessità di un intervento pubblico per colmare il divario strutturale. Ben venga un quadro di politiche industriali". Secondo Pitruzzella "un aspetto sottovalutato è quello della tutela dei consumatori nella rete, che devono essere tutelati al pari delle imprese".
Ma c'è spazio anche per i doveri: "La riserva di legge e giurisdizione sancita per le intercettazioni andrebbe estesa espressamente anche all'acquisizione dei tabulati telematici, ma non solo, la cui invasività non va sottovalutata - spiega Soro - e l'infinità riproducibilità e riutilizzabilità degli open data è una delle prerogative della rete ma rischia di violare la dignità dei cittadini". Ma il vero tema di Internet "è la definizione di un servizio universale, perché si possono causare evidenti discriminazioni tra i cittadini". E' necessario "garantire l'accesso per tutti: la rete è diventato uno strumento di democrazia economica e politica e il servizio pubblico diventa elemento irrinunciabile: serve costituzionalizzazione delle regole di base". D'accordo anche Pitruzzella: "L'accesso alla rete è una norma fondamentale, c'è la necessità di un intervento pubblico per colmare il divario strutturale. Ben venga un quadro di politiche industriali". Secondo Pitruzzella "un aspetto sottovalutato è quello della tutela dei consumatori nella rete, che devono essere tutelati al pari delle imprese".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti