Internet. Microsoft e Yahoo alla ricerca di strategie comuni per contrastare il predominio di Google
I vertici di Microsoft e Yahoo hanno avviato dei colloqui informali per studiare possibili partnership in diversi settori, in primo luogo la raccolta pubblicitaria e la ricerca online, settore dove ormai la supremazia di Google e' incontrastata. Lo rivelano fonti vicine a entrambe le compagnie, citate dal "Wall Street Journal". Tra i numerosi incontri che si sarebbero tenuti nelle scorse settimane ci sarebbe stato anche un faccia a faccia tra i Ceo delle due societa', Steve Ballmer e Carol Bartz.
Dopo il fallimento dell'Opa ostile lanciata su Yahoo l'anno scorso, ha chiarito una fonte, il colosso del software non starebbe pero' cercando nuovamente di mettere le mani sul motore di ricerca. Il tentativo di acquisizione di Microsoft aveva raffreddato i rapporti tra le due compagnie. Ma il cambio ai vertici di Yahoo ha rasserenato il clima. Jerry Yang, fondatore del motore di ricerca, era troppo geloso dell'indipendenza della sua creatura per voler entrare nell'orbita di Bill Gates, ma fu proprio il suo no all'offerta di Microsoft a metterlo in conflitto con gli azionisti, spingendolo a cedere la poltrona di amministratore delegato alla Bartz. A riportare le due compagnie intorno al tavolo ha poi contribuito la sempre continua espansione di Google, che domina il business della ricerca online con una quota di mercato del 63%, contro il 20,6% di Yahoo e l'8% di Microsoft.
La compagnia di Redmond, infatti, non e' mai riuscita a sfondare nel campo dei motori di ricerca con il suo Msn Search, anche se sta lavorando a un nuovo motore, dal nome provvisorio di "Kumo", dopo aver strappato proprio a Yahoo alcuni dei suoi tecnici migliori. Un'alleanza contro il "nemico comune" potrebbe pero' rivelarsi la strada piu' semplice. Le fonti interpellate dal "Wall Street Journal" dipingono diversi scenari. L'ipotesi piu' suggestiva prevede uno scambio di asset, con Yahoo che prenderebbe il controllo delle attivita' di Microsoft in campo pubblicitario cedendole il business della ricerca online. Il "baratto" riguarderebbe piu' il management che la proprieta' in senso stretto, e le due societa' continuerebbero ad avvalersi dei servizi ceduti. Insomma, di fusione non si puo' parlare, ma di prove di matrimonio si'.
Dopo il fallimento dell'Opa ostile lanciata su Yahoo l'anno scorso, ha chiarito una fonte, il colosso del software non starebbe pero' cercando nuovamente di mettere le mani sul motore di ricerca. Il tentativo di acquisizione di Microsoft aveva raffreddato i rapporti tra le due compagnie. Ma il cambio ai vertici di Yahoo ha rasserenato il clima. Jerry Yang, fondatore del motore di ricerca, era troppo geloso dell'indipendenza della sua creatura per voler entrare nell'orbita di Bill Gates, ma fu proprio il suo no all'offerta di Microsoft a metterlo in conflitto con gli azionisti, spingendolo a cedere la poltrona di amministratore delegato alla Bartz. A riportare le due compagnie intorno al tavolo ha poi contribuito la sempre continua espansione di Google, che domina il business della ricerca online con una quota di mercato del 63%, contro il 20,6% di Yahoo e l'8% di Microsoft.
La compagnia di Redmond, infatti, non e' mai riuscita a sfondare nel campo dei motori di ricerca con il suo Msn Search, anche se sta lavorando a un nuovo motore, dal nome provvisorio di "Kumo", dopo aver strappato proprio a Yahoo alcuni dei suoi tecnici migliori. Un'alleanza contro il "nemico comune" potrebbe pero' rivelarsi la strada piu' semplice. Le fonti interpellate dal "Wall Street Journal" dipingono diversi scenari. L'ipotesi piu' suggestiva prevede uno scambio di asset, con Yahoo che prenderebbe il controllo delle attivita' di Microsoft in campo pubblicitario cedendole il business della ricerca online. Il "baratto" riguarderebbe piu' il management che la proprieta' in senso stretto, e le due societa' continuerebbero ad avvalersi dei servizi ceduti. Insomma, di fusione non si puo' parlare, ma di prove di matrimonio si'.
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