Interrogazione parlamentare della Lega: Poste Italiane assume immigrati?
"È vero che la societa' Poste Italiane Spa assumera' cinquecento nuovi dipendenti part-time da impiegare negli sportelli di assistenza agli immigrati e che la meta' dei posti e' gia' stata riservata agli immigrati residenti in Italia?". Lo chiede la Lega Nord in una interrogazione al ministro del Lavoro e al ministro delle Telecomunicazioni, a firma di Maurizio Fugatti, Alberto Filippi e Massimo Garavaglia.
Tale decisione, dichiara, Maurizio Fugatti, "e' certamente lesiva del diritto dei cittadini italiani all'avere precedenza d'accesso al mondo del lavoro all'interno del proprio Paese.
A quanto ci risulta, i nuovi contratti saranno firmati nell'arco di due anni, 200 nel 2008 e 300 nel 2009 e le prime assunzioni dovrebbero scattare gia' questo mese di dicembre per soddisfare, secondo quanto affermato dalla stessa societa', la crescente domanda di servizi proveniente dagli stranieri".
Secondo gli esponenti leghisti i requisiti richiesti per l'assunzione farebbero riferimento all'eta', inferiore a 35 anni, al possesso del diploma e alla conoscenza di due lingue straniere. Caratteristiche queste, spiegano, "che potrebbero essere possedute da un cittadino italiano, diplomato, magari laureato, che sia disoccupato ed in cerca di un lavoro".
La decisione maturata da Poste Italiane Spa pero', "se da un lato puo' fare notizia, dato anche il particolare momento che il Paese sta vivendo- concludono- dall'altro penalizza fortemente i cittadini italiani che, dopo essersi dedicati per anni allo studio e alla formazione, oltre ad incontrare molte difficolta' ad entrare nel mondo del lavoro, rischiano cosi' anche di essere surclassati da madrelingua stranieri".
Tale decisione, dichiara, Maurizio Fugatti, "e' certamente lesiva del diritto dei cittadini italiani all'avere precedenza d'accesso al mondo del lavoro all'interno del proprio Paese.
A quanto ci risulta, i nuovi contratti saranno firmati nell'arco di due anni, 200 nel 2008 e 300 nel 2009 e le prime assunzioni dovrebbero scattare gia' questo mese di dicembre per soddisfare, secondo quanto affermato dalla stessa societa', la crescente domanda di servizi proveniente dagli stranieri".
Secondo gli esponenti leghisti i requisiti richiesti per l'assunzione farebbero riferimento all'eta', inferiore a 35 anni, al possesso del diploma e alla conoscenza di due lingue straniere. Caratteristiche queste, spiegano, "che potrebbero essere possedute da un cittadino italiano, diplomato, magari laureato, che sia disoccupato ed in cerca di un lavoro".
La decisione maturata da Poste Italiane Spa pero', "se da un lato puo' fare notizia, dato anche il particolare momento che il Paese sta vivendo- concludono- dall'altro penalizza fortemente i cittadini italiani che, dopo essersi dedicati per anni allo studio e alla formazione, oltre ad incontrare molte difficolta' ad entrare nel mondo del lavoro, rischiano cosi' anche di essere surclassati da madrelingua stranieri".
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