Domenica 7 giugno 2026
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Invasione di richiedenti asilo? Onu: un mito inventato dai politici populisti

MONDO
Notizia ·
'L'idea secondo la quale c'e' un'invasione di richiedenti asilo nei paesi piu' ricchi va smitizzata. Nonostante quanto affermano alcuni populisti, i nostri dati ci indicano che i numeri sono rimasti stabili'. Lo ha detto l'Alto Commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres, presentando il rapporto statistico preliminare dell'Unhcr che misura i livelli e le tendenze dell'asilo nei paesi industrializzati. Ed ha aggiunto che le domande di asilo sono calate in modo significativo nei paesi dell'Europa meridionale, con una diminuzione del 42% nella sola Italia.
In base al rapporto, il numero totale di richiedenti asilo nei paesi industrializzati rimane stabile per il 2009, rispetto al 2008, con 377mila domande, nonostante le significative differenze regionali evidenziate dal rapporto. Il numero di domande e' aumentato in 19 paesi e calato in 25. Con un incremento del 13% nei paesi del nord Europa (51.100 nuove domande, la cifra piu' alta negli ultimi sei anni). Al contrario il numero di domande presentate nei paesi dell'Europa meridionale e' calato del 33% e questo, secondo il rapporto, e' dovuto principalmente ad un significativo calo in Italia (-42%), Turchia (-40%) e Grecia (-20%). In Italia, sottolinea l'Unhcr, 'tale diminuzione puo' essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia. Va rilevato come una gran parte di coloro che hanno raggiunto l'Italia fino a maggio 2009 aveva fatto domanda di asilo'.
I richiedenti arrivano soprattutto dall'Afghanistan, con il 45% di domande in piu' rispetto al 2008, (seguito da Iraq e Somalia) e puntano soprattutto agli Usa (+13% domande, la maggior parte da cittadini cinesi), alla Francia (+19% rispetto al 2008) e il Canada. Per quanto riguarda i paesi di origine, circa la meta' del totale dei 377mila richiedenti asilo proviene da Asia e Medio Oriente (45%) seguiti da Africa (29%), Europa (15.5%) e Americhe (9%).
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