Investimenti islamici in forte espansione
Nessun investimento in carne suina, alcol, prostituzione, armi o derivati finanziari: in tempi di crisi, gli investimenti rispettosi dell'Islam sono considerati un porto piuttosto sicuro giacche', secondo la societa' di consulenza Booz & Company, il mercato dei fondi a norma del Corano crescono del 20% l'anno. "Durante la crisi, le banche islamiche si sono fatte forti dell'argomento che loro non hanno mai trattato titoli tossici", spiega Zaid el-Mogaddedi dell'Istituto di Francoforte per la banca e la finanza islamiche (IFIBAF). C'e' piu' trasparenza e piu' sicurezza rispetto al modello occidentale, in quanto a un flusso di soldi deve corrispondere un flusso di merci reali, spiega el-Mogaddedi.
Poiche' il diritto islamico, la sharia, proibisce l'erogazione di interessi, negli Stati islamici molti usano il murabaha -rispettoso della religione. Cosi', un cliente incarica magari la banca di comprargli un'auto, la banca l'acquista e la rivende al cliente che pero' non paga subito; per il ritardato pagamento l'istituto di credito esige un costo aggiuntivo che, tecnicamente e' un credito, ma la cui articolazione e' conforme alla sharia.
Poiche' il diritto islamico, la sharia, proibisce l'erogazione di interessi, negli Stati islamici molti usano il murabaha -rispettoso della religione. Cosi', un cliente incarica magari la banca di comprargli un'auto, la banca l'acquista e la rivende al cliente che pero' non paga subito; per il ritardato pagamento l'istituto di credito esige un costo aggiuntivo che, tecnicamente e' un credito, ma la cui articolazione e' conforme alla sharia.
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