Mercoledì 10 giugno 2026
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Iran. Ahmadinejad: quando una dittatura religiosa fa la liberale nella scienza

ASIA - IRAN
Notizia ·
"Il futuro del mondo appartiene ai pensatori; oggi gli avvenimenti si succedono con rapidita' e questi portano il mondo verso grandi cambiamenti". Cosi' Mahmoud Ahmadinejad, il presidente dell'Iran in visita al Centro di Ricerche di Ruyán a Teheran lo scorso 9 agosto.
Davanti ad una platea di ricercatori ha spiegato come dietro questo movimento ci sia la stessa mano che ha reso possibile la Rivoluzione del 1979, e che "al contrario delle apparenze, quando alcuni pensano che sia il potere politico ed economico a provocare il mantenimento di uno Stato o di una civilta', oggi la corsa principale nel mondo e' nel campo della scienza, della conoscenza e della cultura".
Dopo aver ricordato come la terra persiana abbia dato la luce a tanti pensatori e nomi che brillano nel mondo della cultura, ha sottolineato che il suo Governo e' intenzionato a sostenere la scienza e combattere contro i prepotenti che vogliono impedire alle altre nazioni di accedere alle scoperte scientifiche, anche a rischio di trovarsi a sostenere un vero e proprio attacco mediatico.
Il Centro di Ricerche di Ruyán lavora da 16 anni in campi quali l'embriologia, la sterilita' maschile e femminile, la genetica, l'epidemilogia, la salute in gravidanza e la ricerca sulle cellule staminali. .

Quella iraniana non sarebbe l'unica dittatura ad investire in ricerca, basti ricordare Singapore, la Citta'-Stato dove sono proibiti pure i chewing gum ma che ha aperto le porte e steso tappeti rossi agli scienziati concedendo loro quella liberta' negata invece ai sudditi.
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