Iran. Ahmadinejad: quando una dittatura religiosa fa la liberale nella scienza
"Il futuro del mondo appartiene ai pensatori; oggi gli avvenimenti si succedono con rapidita' e questi portano il mondo verso grandi cambiamenti". Cosi' Mahmoud Ahmadinejad, il presidente dell'Iran in visita al Centro di Ricerche di Ruyán a Teheran lo scorso 9 agosto.
Davanti ad una platea di ricercatori ha spiegato come dietro questo movimento ci sia la stessa mano che ha reso possibile la Rivoluzione del 1979, e che "al contrario delle apparenze, quando alcuni pensano che sia il potere politico ed economico a provocare il mantenimento di uno Stato o di una civilta', oggi la corsa principale nel mondo e' nel campo della scienza, della conoscenza e della cultura".
Dopo aver ricordato come la terra persiana abbia dato la luce a tanti pensatori e nomi che brillano nel mondo della cultura, ha sottolineato che il suo Governo e' intenzionato a sostenere la scienza e combattere contro i prepotenti che vogliono impedire alle altre nazioni di accedere alle scoperte scientifiche, anche a rischio di trovarsi a sostenere un vero e proprio attacco mediatico.
Il Centro di Ricerche di Ruyán lavora da 16 anni in campi quali l'embriologia, la sterilita' maschile e femminile, la genetica, l'epidemilogia, la salute in gravidanza e la ricerca sulle cellule staminali. .
Quella iraniana non sarebbe l'unica dittatura ad investire in ricerca, basti ricordare Singapore, la Citta'-Stato dove sono proibiti pure i chewing gum ma che ha aperto le porte e steso tappeti rossi agli scienziati concedendo loro quella liberta' negata invece ai sudditi.
Davanti ad una platea di ricercatori ha spiegato come dietro questo movimento ci sia la stessa mano che ha reso possibile la Rivoluzione del 1979, e che "al contrario delle apparenze, quando alcuni pensano che sia il potere politico ed economico a provocare il mantenimento di uno Stato o di una civilta', oggi la corsa principale nel mondo e' nel campo della scienza, della conoscenza e della cultura".
Dopo aver ricordato come la terra persiana abbia dato la luce a tanti pensatori e nomi che brillano nel mondo della cultura, ha sottolineato che il suo Governo e' intenzionato a sostenere la scienza e combattere contro i prepotenti che vogliono impedire alle altre nazioni di accedere alle scoperte scientifiche, anche a rischio di trovarsi a sostenere un vero e proprio attacco mediatico.
Il Centro di Ricerche di Ruyán lavora da 16 anni in campi quali l'embriologia, la sterilita' maschile e femminile, la genetica, l'epidemilogia, la salute in gravidanza e la ricerca sulle cellule staminali. .
Quella iraniana non sarebbe l'unica dittatura ad investire in ricerca, basti ricordare Singapore, la Citta'-Stato dove sono proibiti pure i chewing gum ma che ha aperto le porte e steso tappeti rossi agli scienziati concedendo loro quella liberta' negata invece ai sudditi.
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