Iran. Falo' con 60 tonnellate di oppio e morfina
Sessanta tonnellate di droga sono state bruciate in Iran allo scopo di prevenire il traffico e l'abuso di sostanze stupefacenti. Il grande quantitativo di droga, soprattutto oppio e morfina, e' stato dato alle fiamme a nord della capitale iraniana alla presenza di funzionari della polizia di Teheran, della magistratura e delle Nazioni Unite e di dignitari stranieri.Il capo della polizia Esmaeil Ahmadi-Moqaddam ha dichiarato che dal marzo 2005 al marzo 2006 sono state confiscate 297 tonnellate di droga, scoperte piu' di 1.400 bande legate al narcotraffico e arrestati 370 trafficanti. Ha affermato inoltre che l'abuso di droga in Iran costa la vita a 14 persone al giorno e che la polizia e' seriamente determinata a combattere non solo lo spaccio, ma anche la produzione e l'abuso di stupefacenti.
Il territorio iraniano e' cruciale nelle rotte della droga dall'Afghanistan e dal Pakistan verso i mercati europei a cui giunge attraverso la Turchia. Negli ultimi anni, circa 3500 agenti di polizia sono stati uccisi e 10mila feriti nella lotta contro i trafficanti. L'Iran afferma di spendere 800 milioni di dollari all'anno per contrastare il mercato della droga e confisca una media annuale di 200 tonnellate di stupefacenti, per un valore di quasi 250 miliardi di dollari.
Si stima che su una popolazione di 70 milioni di persone, usino droghe 2 milioni di iraniani, dei quali piu' della meta' ne sarebbero dipendenti. Un numero altissimo, malgrado le severe conseguenze penali in atto contro spacciatori e utilizzatori di sostanze stupefacenti, che possono arrivare, nei casi piu' gravi, fino alla pena di morte.
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