Lunedì 8 giugno 2026
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Iran. Forte aumento dei tossicodipendenti

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Sono quasi 5 milioni, su una popolazione di 65, i tossicodipendenti iraniani. Lo rivela uno studio realizzato dall'ente per la prevenzione e lotta alla tossicodipendenza, secondo cui il numero di persone che fanno uso regolare di droga nella Repubblica Islamica cresce con il ritmo dell'8 per cento l'anno. Il dato più preoccupante annunciato da Seyyed Movayyed Alavian, vice ministro della Salute, riguarda il numero di tossicodipendenti malati di Aids. "Su 200 mila che si iniettano la droga circa la metà è affetto dal virus del Hiv". Il vice ministro ha spiegato che "solo il 10 per cento dei 90 mila tossicodipendenti che hanno preso parte ai programmi di recupero ha abbandonato la droga, mentre gli altri hanno ripreso regolarmente a far uso degli stupefacenti". Secondo il Ministero della Salute, attualmente 1,2 milioni di iraniani fanno uso regolare della droga, mentre sono calcolati intorno a 3,7 milioni coloro che pur facendo uso sistematico delle varie droghe non possono essere definiti tossicodipendenti. Alavian ha definito inadeguate le politiche per la prevenzione e la lotta alla tossicodipendenza. "L'anno scorso abbiamo distribuito 110 mila preservativi e 370 mila siringhe tra i tossicodipendenti, ma non è stato sufficiente per fermare la diffusione dell'Aids", ha aggiunto Alavian. In un anno, il numero dei tossicodipendenti iraniani affetti dal virus del Hiv è passato da 40 a 100 mila. In quest'ultimo anno è diminuta anche l'età media delle persone che fanno uso delle stupefacenti. "Attualmente l'età media è di 18 anni, mentre solo qualche anno fa era di 24". Negli ultimi due anni, è aumentato soprattutto l'uso delle droghe sintetiche, anche se nella Repubblica Islamica l'oppio e l'hashish fanno ancora da padroni nel mercato degli stupefacenti.
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