Sabato 6 giugno 2026
Menu

Iran. Una situazione molto preoccupante

Notizia ·
L'Iran e' considerato il primo Paese nel mondo per consumo di oppio. Circa 700 tonnellate di narcotici sono ogni anno consumate dagli oltre due milioni di iraniani tossicodipendenti.
L'abuso di sostanze, soprattutto tra i giovani, e' diventato un serio problema sociale per tutto il Paese.
Akbar Ejraei, capo del Dipartimento della Sanita' e dei Trattamenti, fa sapere che l'eta' media dei tossicodipendenti e' tra 20 e 30 anni, e che il 69% di essi consuma oppio, il 26% eroina e il restante 5% varie droghe "minori".
Mohammed Fallah, capo del Centro Anti-Narcotici, fa sapere che non ci sono statistiche precise sul numero di tossicodipendenti in Iran. Al di la' degli "oltre 2 milioni" di consumatori abituali, ce ne sarebbero 800 mila occasionali. Molti sono malati di Aids, epatite e altre malattie sociali, mentre il 60% di reclusi in prigione, lo e' per reati connessi alle droghe.
L'aumento del consumo di eroina, in particolare per via endovenosa, e' la causa principale dell'infezione di Aids. E anche di quest'ultima malattia non si hanno numeri precisi: ufficialmente gli infettati da Hiv sarebbero 3.400. Si stima che l'82,5% dei malati di Aids abbiano contratto il virus attraverso il sangue, e che il 64% di questi siano tossicodipendenti che si drogano per via endovenosa. L'88% di questi sono uomini, e il 12% sono donne.
Circa 2 mila tonnellate di narcotici transitano ogni anno dall'Iran, il 25% e' intercettato dalla polizia anti-droga.
Tra le cause primarie di questi numeri c'e' la disoccupazione giovanile, che trova sfogo sia nel traffico che nel consumo, specialmente in zone molto povere, come i confini orientali del Paese. Ogni anno piu' di 1 milione di giovani in cerca di lavoro e' sul mercato iraniano; tra questi, il Governo riesce a dare una opportunita' di lavoro solo a 450 mila..
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →