Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Iran. Tossicodipendenti e Aids

Notizia ·
Il direttore generale dell'Organizzazione per gli Affari dello Stato Sociale alla Prevenzione e Dipendenza, Rahimi, ha fatto sapere che il 20% dei tossicodipendenti iraniani si inietta la droga per via endovenosa, aggiungendo: "il fenomeno e' drammaticamente in aumento".
Parlando ad un seminario sulle malattie e infezioni tropicali in Iran, ha detto che almeno il 3% di costoro, nel 1996, risultavano infetti dal virus dell'Aids, e che in due anni si e' registrato un aumento del 69%. La trasmissione dell'Aids risulta essere il maggior problema correlato alle droghe assunte per via endovenosa. Se questo trend dovesse continuare, il numero di questi tossicodipendenti dovrebbe raddoppiare entro i prossimi tre anni e mezzo. Inoltre, oltre il 50% dei tossici usa siringhe e non e' informato sui pericoli connessi a questa abitudine. 30-50 mila tossicodipendenti, ogni anno, finiscono nei centri di riabilitazione, mentre questo uso di droghe e' in aumento anche presso le donne.
Le prigioni iraniane, dove si stima che il 70% dei detenuti siano incarcerati per questione correlate alle droghe, sono la maggiore fonte di diffusione dell'Aids.
I numeri di casi di Aids, nello scorso novembre, erano 2.721, con un aumento del 23% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre attualmente sarebbero piu' di 10 mila le persone che avrebbero contratto il virus, anche se gli addetti ai lavori pensano che le cifre siano molto piu' alte.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →