Iraq. A Bagdad arriva la droga per strada
Il quotidiano brasiliano Folha de S.Paulo pubblica oggi un'intervista con Awni Al-Dayri, 58 anni, libanese naturalizzato brasiliano, e unico rappresentante del Paese latinoamericano a Bagdad. Interpellato sulla situazione nel Paese dopo la cattura di Saddam Hussein, dice: "che posso dire? Mio figlio e' stato sequestrato per alcuni giorni e un mio amico e' stato assalito e minacciato da un trafficante di droghe. Ora temo sequestri e trafficanti di droghe a Bagdad. Fino alla presa del Paese da parte dei nordamericani, questo non esisteva". Le droghe che circolano sono "oppio e eroina", niente cocaina o marijuana, mentre si trovano diverse pillole. "Ci sono molti drogati nelle strade e venditori di droghe che commettono crimini".ADUC è indipendente
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