Iraq. Crescita nei consumi di allucinogeni
Una eccezionale abbondanza di pastiglie allucinogene e il contemporaneo rilascio di decine di migliaia di criminali dalle prigioni, immediatamente prima dell'invasione americana, ha creato un enorme problema alla giovane polizia irachena."Il rilascio dei prigionieri e' un reato contro gli iracheni e contro di me", ha detto Omar Zahed, capo della squadra anti-droga. "Molti assumono gli allucinogeni prima di compiere gli atti criminali, allontanando ogni paura o scrupolo. Quando l'effetto cessa, essi non ricordano piu' nulla. Le pastiglie sono apparse nel Paese due anni fa. Abbiamo fatto una ricerca che ha rivelato che si tratta di un'operazione di sabotaggio ai danni dell'Iraq. Doveva essere un sabotaggio, perche' le pastiglie entravano al prezzo di pochi centesimi di dollaro per confezione. Molte sono introdotte dal confine orientale. La nostra popolazione le ha assunte diventando vittima di un commercio molto lucroso. Ora c'e' un enorme aumento dei prezzi. Ci sono all'incirca 10-15 tipi di pastiglie. C'e' anche la marijuana, ma non e' molto consumata perche' e' costosa. Ci preoccupa anche l'enorme assunzione di valium e tranquillanti".
Zahed ha sottolineato che la polizia ha necessita' di applicare pene piu' severe per la vendita di sostanze illegali: ora e' comminata una multa oppure la prigione per massimo tre-quattro mesi. Prima della guerra c'era un disegno di legge per inasprirle, e Zahed spera che venga approvato.
Tra i consumatori, molti sono giovanissimi, i quali sniffano le vernici o la scolorina.
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