Iraq. Reintrodotta la pena di morte per traffico di droghe
Il Governo iracheno ha reintrodotto la pena di morte per omicidio, sequestro di persone e traffico di droghe. La misura e' stata annunciata dal sottosegretario Adnan al Janabi il giorno dopo l'annuncio dell'amnistia, ed e' stata motivata per "la situazione di sicurezza in Iraq"."Ieri abbiamo annunciato l'amnistia, oggi la pena di morte", ha dichiarato il portavoce del governo Gourgis Sada, aggiungendo che "la decisione e' firmata". Dopo la sospensione, da parte dell'Autorita' provvisoria della Coalizione (Cpa), della pena capitale in seguito alla caduta del regime di Saddam, l'Unione Europea aveva chiesto al nuovo governo provvisorio di Baghdad di non reintrodurla. Ma negli ultimi tempi, le autorita' irachene si erano dichiarate a piu' riprese di considerarla necessaria per arrestare l'ondata di violenze, guerriglia e criminalita'.
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