Irlanda. Nuovo programma contro i traffici attraverso le coste marine
Il "Revenue Commissioners" (Ufficio della Dogana) sta lanciando un nuovo programma contro le importazioni di droghe illegali, fortemente ispirato all'esperienza dell'Australia, le cui autorita' doganali ne usufruiscono gia' da 20 anni.
Il piano prevede di stimolare tutti coloro che lavorano per la pubblica amministrazione e per lo Stato a collaborare nella lotta contro i trafficanti di droghe, segnalando tutto cio' che appaia come sospetto o inusuale. L'iniziativa e' rivolta in modo particolare a chi vive nelle zone costiere del Paese o e' impegnato in attivita' marittime, di trasporto o di viaggi.
Per questa campagna e' stato prodotto uno speciale libretto di istruzioni, oltre a pubblicita' sulle carte telefoniche e con manifesti. Che saranno diffusi, per l'appunto, nelle zone costiere, in modo particolare nel sud, ai confini con la Gran Bretagna, dove molte localita' isolate costituiscono la porta d'ingresso occidentale delle droghe verso l'Europa.
Il sistema australiano per individuare i trafficanti e' utilizzato da diversi uffici doganali nel mondo. Una varieta' dello stesso era stato adottato anche in Irlanda dalla meta' degli anni '90. Questo nuovo programma integra quello gia' esistente, che vede la cooperazione tra doganieri e le aziende che si occupano di commerci internazionali, coinvolgendo, tra accordi individuali o con organismi rappresentativi, circa 1.500 aziende.
Josephine Feehily, dirigente dell'Ufficio della Dogana, dice: "Il nuovo schema ha un'importanza particolare per il servizio doganale di un Paese come l'Irlanda, perche' diverse localita' dell'ovest sono in posti molto lontani e perche' e' difficoltoso controllare una costa di ben 2.800 Km dove proliferano i punti di sbarco: moli lontani, insenature e zone isolate di approdo".
Il piano prevede di stimolare tutti coloro che lavorano per la pubblica amministrazione e per lo Stato a collaborare nella lotta contro i trafficanti di droghe, segnalando tutto cio' che appaia come sospetto o inusuale. L'iniziativa e' rivolta in modo particolare a chi vive nelle zone costiere del Paese o e' impegnato in attivita' marittime, di trasporto o di viaggi.
Per questa campagna e' stato prodotto uno speciale libretto di istruzioni, oltre a pubblicita' sulle carte telefoniche e con manifesti. Che saranno diffusi, per l'appunto, nelle zone costiere, in modo particolare nel sud, ai confini con la Gran Bretagna, dove molte localita' isolate costituiscono la porta d'ingresso occidentale delle droghe verso l'Europa.
Il sistema australiano per individuare i trafficanti e' utilizzato da diversi uffici doganali nel mondo. Una varieta' dello stesso era stato adottato anche in Irlanda dalla meta' degli anni '90. Questo nuovo programma integra quello gia' esistente, che vede la cooperazione tra doganieri e le aziende che si occupano di commerci internazionali, coinvolgendo, tra accordi individuali o con organismi rappresentativi, circa 1.500 aziende.
Josephine Feehily, dirigente dell'Ufficio della Dogana, dice: "Il nuovo schema ha un'importanza particolare per il servizio doganale di un Paese come l'Irlanda, perche' diverse localita' dell'ovest sono in posti molto lontani e perche' e' difficoltoso controllare una costa di ben 2.800 Km dove proliferano i punti di sbarco: moli lontani, insenature e zone isolate di approdo".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti