Israele. 550 nuovi immigrati saranno accolti da Olmert
Sarà il primo ministro israeliano Ehud Olmert ad accogliere questa mattina i circa 550 nuovi immigrati che arriveranno nello Stato ebraico dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Regno Unito a bordo di tre aerei. La decisione di Olmert di dare per primo il benvenuto a quegli ebrei della diaspora che hanno deciso di compiere l'aliyah - il ritorno nella 'Terra Promessa' - dimostra la "grande importanza", scrive il giornale 'The Jerusalem Post' citando una fonte dell'ufficio del premier, che viene attribuita al loro arrivo.Insieme al primo ministro, a stringere la mano agli ebrei americani, canadesi e britannici ci sarà il presidente della Jewish Agency Ze'ev Bielski. Il portavoce della Jewish Agency, Michael Jankelowitz, ha anche voluto ricordare le centinaia di olim (nuovi immigrati) che sono arrivati in Israele durante i giorni più duri della crisi politico-militare tra lo Stato ebraico e Beirut, quando la parte settentrionale del Paese era sotto la minaccia costante dei razzi Katyusha. La decisione "ideologica" di ritornare nella Terra di Israele, ha detto Jankelowitz, non è stata intaccata dagli scontri nel nord. "Questi olim avevano deciso prima dello scoppio del conflitto che sarebbero tornati a casa in Israele - ha concluso il portavoce della Jewish Agency - Queste persone hanno scelto il modo migliore per dimostrare il proprio sostegno a Israele e la risposta migliore per i nemici dello Stato ebraico è venire e vivere in Israele".Il 2006 sarà - secondo le stime delle organizzazioni che si occupano del fenomeno - un 'anno d'oro' per l'aliyah: sono infatti previsti in tutto 24mila olim provenienti da Stati Uniti e Canada, ma anche da Gran Bretagna e Francia. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai 22657 nuovi immigrati dello scorso anno.
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