Israele. Entra in vigore legge sul diritto a staccare la spina
Venerdi' 15 dicembre e' entrata in vigore una legge che permette ai pazienti terminali di rifiutare trattamenti vitali. Fino ad oggi i pazienti che non volevano continuare a vivere grazie ad apparati artificiali dovevano ottenere il consenso del tribunale.
Con la legge appena entrata in vigore, un malato puo' richiedere esplicitamente lo stacco della spina. Se il paziente non e' in grado di intendere e di volere, i medici dovranno agire secondo le istruzioni scritte lasciate dal paziente (il testamento biologico, ad esempio) oppure secondo le direttive del tutore legale.
Per paziente "terminale" la legge intende una persona a cui rimangono non piu' di sei mesi di vita, oppure un paziente che e' affetto da continue crisi mediche ed ha fino a due settimane di vita.
La legge vieta invece il suicidio assistito o qualsiasi azione che abbia l'intento di togliere la vita al paziente, anche se questo lo richiede.
I pazienti terminali possono anche richiedere e ricevere trattamenti vitali, anche quando i medici pensano che non sia necessario.
Yitzhak Hoshen, legale di molti pazienti terminali in passato e membro della commissione che ha redatto il testo, ha definito la nuova legge come un enorme passo in avanti per rispettare la volonta' e l'autonomia decisionale dei pazienti.
Con la legge appena entrata in vigore, un malato puo' richiedere esplicitamente lo stacco della spina. Se il paziente non e' in grado di intendere e di volere, i medici dovranno agire secondo le istruzioni scritte lasciate dal paziente (il testamento biologico, ad esempio) oppure secondo le direttive del tutore legale.
Per paziente "terminale" la legge intende una persona a cui rimangono non piu' di sei mesi di vita, oppure un paziente che e' affetto da continue crisi mediche ed ha fino a due settimane di vita.
La legge vieta invece il suicidio assistito o qualsiasi azione che abbia l'intento di togliere la vita al paziente, anche se questo lo richiede.
I pazienti terminali possono anche richiedere e ricevere trattamenti vitali, anche quando i medici pensano che non sia necessario.
Yitzhak Hoshen, legale di molti pazienti terminali in passato e membro della commissione che ha redatto il testo, ha definito la nuova legge come un enorme passo in avanti per rispettare la volonta' e l'autonomia decisionale dei pazienti.
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