Israele. Gonen Segev incriminato per traffico
Un ex ministro israeliano (Gonen Segev, del partito di centro-destra Zomet), sara' incriminato domani al tribunale distrettuale di Tel Aviv per traffico di stupefacenti. Lo ha anticipato oggi un portavoce della polizia di Tel Aviv secondo cui l'inchiesta si e' ormai conclusa.La vicenda e' iniziata alcune settimane fa in Olanda, quando il passaporto diplomatico in possesso di Segev ha insospettito ufficiali della dogana dell'aeroporto di Amsterdam, perche' risultava scaduto da anni.
Prima di lasciare l'Olanda -secondo la polizia- Segev ha lasciato in un armadietto dell'aeroporto un pacco che conteneva una notevole quantita' di pillole di ecstasy.
Secondo il portavoce della polizia, al suo ritorno in Israele Segev si e' sentito scoperto e ha allora offerto alla polizia di "smascherare" un traffico di stupefacentidi di cui era venuto a conoscenza. Ma la polizia ha respinto la proposta e l'ha arrestato assieme con due altre persone.
La rete, secondo il portavoce, progettava di importare in Israele complessivamente 31 mila pillole di ecstasy, nascoste in cioccolatini.
Segev ha rivestito negli anni Novanta la carica di ministro dell'energia. Guidato da un capo di stato maggiore, Rafael Eitan, il partito Zomet si e' di fatto sciolto.
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