Domenica 7 giugno 2026
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Israele. Staminali embrionali umane rallentano il Parkinson nei topi

ASIA - ISRAELE
Notizia ·
Alcuni scienziati sono riusciti a rallentare alcuni sintomi del Parkinson in topi impiantando cellule staminali umane nei loro cervelli. La scoperta e' stata annunciata nella conferenza della Societa' Europea di Riproduzione Umane e Embriologia (Eshre) a Berlino, in Germania.
E' stata la prima volta che degli scienziati hanno usato queste cellule invece di quelle equivalenti ottenute da animali. L'équipe del dr. Benjamin Reubinoff dell'Hadassah University Hospital di Gerusalemme, ha usato cellule di un embrione clonato, manipolandole in laboratorio per creare tipi di neuroni che mancavano nei topi con il Parkinson.
E' la prima volta in assoluto, dicono gli esperti coordinati da Benjamin Reubinoff, che cellule staminali umane sono usate su modelli animali della malattia. Le staminali, trapiantate nel cervello dei topi, danno neuroni ripristinando quelli persi dei centri dopaminergici distrutti nella malattia. A cio' ha fatto seguito un miglioramento delle condizioni degli animali con riduzione dei sintomi, sostiene Reubinoff.
Il morbo di Parkinson e' una malattia neurodegenerativa che compromette i centri dopaminergici, i cui neuroni producono il neurotrasmettitore dopamina. I sintomi della patologia, progressivamente invalidante, sono difficolta' motorie sempre piu' accentuate e tremori. Attualmente non c'e' cura.
Gli scienziati hanno preso cellule staminali umane, le hanno trattate in laboratorio e poi iniettate nel cervello dei topi malati. I disturbi motori mostrati prima del trattamento sono in parte rientrati. Le staminali si differenziano in neuroni dopaminergici maturi, come gli scienziati hanno dimostrato con esami sul cervello post-mortem delle cavie. Non ci sono effetti collaterali perche' le staminali maturano e non si moltiplicano, quindi non determinano un rischio tumorale.
Per quanto siano tutti risultati incoraggianti, sottolineano gli scienziati, prima di pensare di applicare all'uomo una simile tecnica sara' necessario riprodurre gli stessi esperimenti e verificare gli effetti a lungo termine del trattamento sui roditori.
Reubinoff ha affermato: "Lo studio dimostra per la prima volta che i precursori neurali embrionici sviluppati a partire da cellule staminali possono portare a un parziale recupero funzionale in un modello sperimentale di morbo di Parkinson. Pensiamo che si tratti di una constatazione incoraggiante, e che sia la premessa per futuri sviluppi che potrebbero eventualmente permettere l'uso di cellule staminali embrionali nel trattamento del morbo di Parkinson".
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