Iss: l'unico problema con la ricerca italiana sono i brevetti
"Contrariamente a quel che si dice la ricerca scientifica italiana è di ottimo livello. Quello che peró forse manca è la valorizzazione dei risultati raggiunti. Manca la concretezza necessaria per tramutare in brevetti e farmaci ció che la ricerca ha scoperto". Lo afferma ai microfoni dell'agenzia 'Inedita' Enrico Garaci, presidente dell'Istituto superiore di Sanità, intervenendo alla XXXVI edizione del premio Scanno, nel corso della quale ha ritirato il massimo riconoscimento riservato alla sezione 'Medicina'. Garaci descrive il sistema della ricerca italiana come "un'entità ben strutturata, abbiamo raggiunto ottimi risultati nonostante il numero di ricercatori italiani sia nettamente inferiore a quelli assicurati agli Stati Uniti o alla Germania". In particolare, sono in corso importanti studi per tentare di debellare le patologie oncologiche e "i nuovi farmaci intelligenti contro i tumori stanno dando buoni risultati e, rispetto alla chemioterapia, sono meno aggressivi sulla persona". Un giudizio positivo da Garaci anche per la sanità italiana. "Nonostante i commissariamenti in varie regioni italiane, anche la sanità nazionale è di buon livello. Si puó e si deve sempre migliorare fino a eliminare i casi di malasanità". La ricetta, a suo giudizio, è chiara: "Bisogna puntare sulla prevenzione. Con le attività di screening, si puó notevolmente diminuire il tasso di mortalità, una percentuale inferiore al 15% che potrebbe essere abbattuta se fossero applicate le normali norme di prevenzione".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti