Mercoledì 10 giugno 2026
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Istat. Pasqua con più clienti negli alberghi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 Sulla base della rilevazione campionaria sull’attività alberghiera l’Istituto nazionale di statistica comunica che nel periodo di Pasqua 2010, e precisamente dal 2 all’11 aprile, gli alberghi italiani hanno registrato, rispetto al periodo pasquale 2009 (dal 10 al 19 aprile), un aumento del 10,5 per cento degli arrivi (persone fisiche) e del 6,3 per cento delle giornate di presenza.
Nel Nord-ovest la crescita del 12,3 per cento registrata per gli arrivi totali è determinata dall’aumento sia degli italiani (più 16,1 per cento) sia degli stranieri (più 7,7 per cento). Nel Nord-est si è verificato un incremento degli arrivi totali del 6,8 per cento, risultante da un aumento del 12,6 per cento per gli italiani e da una debole diminuzione (meno 0,3 per cento) per gli stranieri. Nel Centro Italia si è registrata una variazione positiva negli arrivi sia della componente nazionale (più 20,8 per cento) sia di quella estera (più 16,1 per cento), per un aumento complessivo del 18,4 per cento. L’Italia meridionale ed insulare, infine, ha registrato un incremento degli arrivi complessivi del 5,6 per cento, derivante da un aumento del 7,9 per cento dei clienti italiani e dello 0,9 per cento di quelli esteri.
Per quanto riguarda le presenze, l’Italia nord-occidentale ha registrato una variazione positiva complessiva dell’8,8 per cento, derivante da un aumento delle presenze sia degli italiani (più 9,7 per cento) sia degli stranieri (più 7,6 per cento). Nel Nord-est l’incremento dell’11,0 per cento delle presenze della clientela nazionale e la flessione del 4,5 per cento di quella straniera hanno determinato una crescita complessiva del 2,7 per cento. Nell’Italia centrale, all’incremento del 14,3 per cento delle presenze totali hanno contribuito gli aumenti sia della clientela nazionale (più 13,0 per cento), sia di quella straniera (più 15,4 per cento). Infine, la crescita delle presenze nell’Italia meridionale ed insulare, pari al 2,2 per cento, è la risultante di un incremento del 5,3 per cento della componente italiana e di una diminuzione del 2,8 per cento di quella estera.

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