Istituto nazionale tumori: grazie a noi (quasi) nessuna richiesta di morire
Le richieste di morire in pazienti con malattia terminale 'si sono quasi azzerate' grazie al supporto delle cure palliative e all'appoggio psicologico. Lo ha detto Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano, che ieri ha festeggiato gli 80 anni del centro.
'Uno studio dell' Istituto, che prosegue da piu' di 20 anni - ha detto Pierotti - ha visto che ci sono state richieste di eutanasia quasi nulle in questo periodo, ci sono stati davvero pochissimi casi di persone che hanno chiesto di morire. I casi invece di malati che hanno cambiato idea proprio grazie al successo delle cure palliative sono numerosissimi; le cure palliative e il sostegno psicologico insieme praticamente azzerano le richieste, che comunque sono una sconfitta sia per la persona che per la medicina'.
'Questi valori - ha concluso - sono stati pienamente apprezzati dalla nostra regione, che ha attribuito all'Int il ruolo di ente attuatore e a questa direzione scientifica il compito di coordinamento scientifico della rete oncologica lombarda'.
'Uno studio dell' Istituto, che prosegue da piu' di 20 anni - ha detto Pierotti - ha visto che ci sono state richieste di eutanasia quasi nulle in questo periodo, ci sono stati davvero pochissimi casi di persone che hanno chiesto di morire. I casi invece di malati che hanno cambiato idea proprio grazie al successo delle cure palliative sono numerosissimi; le cure palliative e il sostegno psicologico insieme praticamente azzerano le richieste, che comunque sono una sconfitta sia per la persona che per la medicina'.
'Questi valori - ha concluso - sono stati pienamente apprezzati dalla nostra regione, che ha attribuito all'Int il ruolo di ente attuatore e a questa direzione scientifica il compito di coordinamento scientifico della rete oncologica lombarda'.
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