Italia. 12 ragazzi su 100 hanno problemi di droga, soprattutto a sud
Psicopatologie, nuove droghe, alcolismo, lavoro minorile. Problemi che in Italia riguardano 12 ragazzi su 100, soprattutto nel Sud: la devianza a Bari e a Catania e' superiore a quella di tutto il Nord. La denuncia arriva dalla Societa' italiana pediatria preventiva e sociale (Sipps), che domani inaugura il suo 18esimo congresso nazionale a Lecce.'Durante l'incontro -scrivono in una nota i pediatri Giuseppe Di Mauro e Giuseppe Mele, presidenti del congresso- speriamo di gettare le basi per una strategia che coinvolga le istituzioni a livello nazionale e locale con il primo obiettivo di rendere vivibili quelle 'isole', che ormai sono diventate ghetti, rappresentate dalle periferie delle grandi citta' dove regna la delinquenza, che coinvolge anche i ragazzi'. 'Sono almeno 12 ogni 100 -dice Mele, che e' anche neopresidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp)- i ragazzi che sono entrati nel tunnel della devianza nel Sud con punte molto alte nelle periferie delle grandi citta'. L'indice si abbassa, ma e' pur sempre drammatico, nel Nord e nel Centro: e' del 7%, con grandi sacche di devianza soprattutto nelle periferie delle grandi citta'. Al congresso di Lecce verranno lanciate proposte affinche' le periferie diventino vivibili, grazie alla creazione di centri di ricreazione e anche di formazione. Ma per ottenere questo e per difendere concretamente l'infanzia non solo con vuote parole e progetti che rimangono sulla carta -spiega il pediatra- occorre anche un salto culturale delle istituzioni e dell'opinione pubblica. Si e' ancora convinti che il ragazzo sia al centro dell'universo e, invece, ne e' ai margini, senza alcuna difesa'.
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