Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. 15% dei giovani veneti fuma hashish

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Netto no dei giovani veneti e dei loro genitori (oltre che degli amministratori pubblici e dei direttori del sociale nelle Aziende Ullss) alla liberalizzazione delle droghe e, invece, richiesta di controlli piu' efficaci, di informazione e prevenzione.
E' uno dei dati piu' significativi che emerge dall'indagine regionale dell'Osservatorio Regionale sulle Dipendenze che ha coinvolto piu' di 6100 persone suddivise in diversi target (4917 giovani, 975 genitori, 192 amministratori pubblici, 21 direttori dei servizi sociali delle Ulss della Regione Veneto). Un'analisi per rilevare i comportamenti nell'uso delle sostanze, gli atteggiamenti verso il loro libero uso, la notorieta' dei servizi pubblici e provati e delle campagne regionali di prevenzione.
I dati sono stati resi noti oggi a Padova dall'assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli secondo il quale "non sono solo i giovani che entrano nella spirale delle sostanze; il 15% dei giovani intervistati dichiara di fare uso di cannabis ma non e' poca cosa verificare che un 6% dei genitori dichiara la stessa cosa. Insomma siamo di fronte a un modello culturale negativo che passa da genitore a figlio e questo ci motiva ancora di piu' nel combattere l'uso di queste sostanze. Bisogna operare per un'opera di formazione e prevenzione nella nostra societa' che combatta l'uso e abuso di droghe e di alcol".
Secondo l'indagine piu' dell'80% dei ragazzi ha bevuto almeno una volta nella vita vino o birra, un ragazzo su due beve abitualmente superalcolici; la sostanza stupefacente piu' usata e' l'hashish: il suo uso, almeno una volta nelle vita riguarda il 25% dei giovani e il 24% dei genitori, l'uso recente (negli ultimi 30 giorni) e' riferito dal 15% dei giovani e dal 6% dei genitori.
L'utilizzo di cocaina, almeno una volta nell'arco della vita, viene riportato dal 4% dei giovani e dei genitori; alcol e marijuana sono le sostanze che attraggono maggiormente, il 74% dei giovani accetterebbe l'offerta di alcol, il 23% quella di marijuana; le conoscenze sugli effetti delle sostanze non sono uniformi, quelli dell'eroina sono noti, meno quelli delle cannabis, della cocaina e degli steroidi; la percezione del rischio associata all'uso delle sostanze, intesa come la maggior probabilita' di incorrere in incidenti stradali, provocare danni alla salute mentale e fisica, e' elevata verso sostanze come l'eroina, le anfetamine, decisamente piu' bassa verso la cannabis e le sostanze legali.
La liberalizzazione dell'uso di sostanze e' ritenuta, all'unanimita' da parte di tutti i target, un'azione inefficace per risolvere il problema delle dipendenze; il 65% dei giovani ha visto e conosce le campagne informative della Regione Veneto, i genitori le ricordano nel 50% dei casi, agli amministratori sono ben note; i servizi pubblici come strutture specifiche per prevenzione, diagnosi, cura delle dipendenze sono conosciuti dal 27% dei giovani e dal 30% dei genitori.
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