Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Il 38% dei detenuti ha l'epatite C

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Secondo un'indagine epidemiologica statistica, condotta nel 2007 in 14 delle 205 carceri italiane, il 38% dei detenuti risulta affetto da infezione da Epatite C. I risultati sono stati resi noti durante la presentazione del Protocollo d'Intesa tra Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio ed EpaC Onlus per garantire la sensibilizzazione e la prevenzione sul tema fra i reclusi delle 14 carceri della Regione. L'Epatite colpisce 500 milioni di persone in tutto il globo e ne uccide un milione e mezzo ogni anno. Nel mondo, si stima che una persona su 12 ha l'epatite B o l'epatite C ma la maggiore parte non lo sa ancora.
'La situazione sanitaria nelle carceri italiane e' delicata -ha detto il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni- soprattutto in questo momento di passaggio delle competenze sanitarie penitenziarie dal Ministero della Giustizia alle Asl che, nella maggior parte dei casi, hanno gravi disagi economici. Noi abbiamo gia' avviato una campagna di prevenzione e informazione distribuendo nelle carceri oltre seimila opuscoli multilingue sulle malattie piu' diffuse in carcere: Hiv, Tubercolosi, Epatiti Virali e malattie psichiatriche. Grazie all'accordo con EpaC Onlus,garantiremo piu' efficacemente il diritto alla salute dei reclusi e a migliorare le condizioni di vita nelle carceri'.
'In base al Protocollo d'Intesa, la nostra Associazione - ha aggiunto il presidente di EpaC Onlus Ivan Gardini - promuovera' incontri con detenuti ed operatori e mettera' a disposizione materiale informativo redatto da specialisti'.
Nelle carceri di tutto il mondo e' segnalata un'alta prevalenza di infezioni virali croniche, e in particolare di epatite cronica C, correlabile alle particolari tipologie socio-comportamentali piu' rappresentate tra i detenuti: tossicodipendenti per via endovenosa, senza fissa dimora, soggetti con dipendenza alcolica, malati psichiatrici.
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