Italia. D'Alema: non solo vigilanza ma anche cooperazione Ue
"Siamo alle prese con un grande problema del nostro tempo, che mi pare un po' ridicolo presentare come un complotto del centrosinistra per migliorare la situazione elettorale del nostro Paese, con una grande sfida che investe tutti i paesi e che dovrebbe essere oggetto di un impegno comune e non di sterili polemiche di politica interna". Lo ha detto nell'Aula di Montecitorio il vecepremier Massimo D'Alema, concludendo la sua risposta all'interrogazione posta da due esponenti della Lega, il capogruppo Roberto Maroni e Federico Bricolo, in merito all'immigrazione clandestina e alla nuova ondata di sbarchi sulle nostre coste.
D'Alema rassicura che vi e' una "costante attivita' di dispositivi di vigilanza di controllo in mare ma non puo' da sola effettuare un soddisfacente contrasto all'immigrazione clandestina". Ecco perche', secondo il ministro degli Esteri, e' necessario "sviluppare ogni possibile forma di collaborazione" con i Paesi europei e con quelli da cui provengono gli immigrati. A tal proposito D'Alema ricorda che "l'Italia ha sottoscritto 29 accordi per un piu' agevole rimpatrio dei clandestini".
Quindi, bisogna "consolidare la cooperazione con i Paesi africani, in particolar modo con la Libia, che assume un ruolo cruciale", oltre a "garantire quote d'ingresso maggiori con i Paesi che collaborano".
D'Alema infine sottolinea l'impegno sempre piu' attivo che dovrebbe avere l'Europa, per "una politica comune dell'immigrazione, dell'accoglienza e della cooperazione per prevenire i flussi e attirare la lotta al traffico dei clandestini".
Per Bricolo la risposta di D'Alema e' stata "non soddisfacente", "vergognosamente ipocrita, perche' da quando siete al governo non avete fatto altro che bloccare l'attuazione della Legge Bossi-Fini".
Sui Cpt D'Alema ha detto: "La funzione dei Cpt non e' punitiva: la loro funzione e' quella di tenere a disposizione le persone che devono essere identificate per valutare se hanno diritto all'asilo o se devono essere reimpatriate". Lo ha detto D'Alema rispondendo all'interrogazione della parlamentare del Prc Marilde Provera sui centri di permanenza temporanea per gli immigrati.
D'Alema ricorda che il ministro dell'Interno ha istituito una commissione indipendente, alla quale partecipano anche associazioni impegnate nel campo dell'immigrazione. "Il lavoro della commissione, al termine dei sei mesi di lavoro sara' utilizzato per migliorare i cpt". Nella sua risposta D'Alema riferisce anche che il Viminale ha deciso di procedere a una ristrutturazione completa del cpt di Torino , "per renderlo piu' civile".
Ma la deputata di Rifondazione autrice dell'interrogazione resta della sua idea: "I cpt sono un fallimento della democrazia: vi sono recluse persone che hanno condizioni peggiori di quelle dei carcerati. I cpt , insomma, vanno chiusi, e non solo abbelliti".
D'Alema rassicura che vi e' una "costante attivita' di dispositivi di vigilanza di controllo in mare ma non puo' da sola effettuare un soddisfacente contrasto all'immigrazione clandestina". Ecco perche', secondo il ministro degli Esteri, e' necessario "sviluppare ogni possibile forma di collaborazione" con i Paesi europei e con quelli da cui provengono gli immigrati. A tal proposito D'Alema ricorda che "l'Italia ha sottoscritto 29 accordi per un piu' agevole rimpatrio dei clandestini".
Quindi, bisogna "consolidare la cooperazione con i Paesi africani, in particolar modo con la Libia, che assume un ruolo cruciale", oltre a "garantire quote d'ingresso maggiori con i Paesi che collaborano".
D'Alema infine sottolinea l'impegno sempre piu' attivo che dovrebbe avere l'Europa, per "una politica comune dell'immigrazione, dell'accoglienza e della cooperazione per prevenire i flussi e attirare la lotta al traffico dei clandestini".
Per Bricolo la risposta di D'Alema e' stata "non soddisfacente", "vergognosamente ipocrita, perche' da quando siete al governo non avete fatto altro che bloccare l'attuazione della Legge Bossi-Fini".
Sui Cpt D'Alema ha detto: "La funzione dei Cpt non e' punitiva: la loro funzione e' quella di tenere a disposizione le persone che devono essere identificate per valutare se hanno diritto all'asilo o se devono essere reimpatriate". Lo ha detto D'Alema rispondendo all'interrogazione della parlamentare del Prc Marilde Provera sui centri di permanenza temporanea per gli immigrati.
D'Alema ricorda che il ministro dell'Interno ha istituito una commissione indipendente, alla quale partecipano anche associazioni impegnate nel campo dell'immigrazione. "Il lavoro della commissione, al termine dei sei mesi di lavoro sara' utilizzato per migliorare i cpt". Nella sua risposta D'Alema riferisce anche che il Viminale ha deciso di procedere a una ristrutturazione completa del cpt di Torino , "per renderlo piu' civile".
Ma la deputata di Rifondazione autrice dell'interrogazione resta della sua idea: "I cpt sono un fallimento della democrazia: vi sono recluse persone che hanno condizioni peggiori di quelle dei carcerati. I cpt , insomma, vanno chiusi, e non solo abbelliti".
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