Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. 'Avvenire' chiama ed il centro-destra risponde: moratoria su ricerca embrioni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Governo chieda la moratoria sulla distruzione degli embrioni umani. E' l'appello contenuto in una mozione depositata in Senato. Primi firmatari Alfredo Mantovano di An, Gaetano Quagliariello e Laura Bianconi di Forza Italia e Massimo Polledri di Lega Nord. I senatori chiedono che il Governo aderisca alla proposta lanciata dal quotidiano 'Avvenire' per una moratoria europea sulla distruzione degli embrioni umani.
'Dopo le recenti pubblicazioni scientifiche in Usa e Giappone che ancora di piu' dimostrano che si possono ottenere gli stessi risultati scientifici attraverso l'uso delle staminali adulte - spiegano - la richiesta di sospendere ogni tipo di ricerca basata sulla soppressione degli embrioni e' quanto mai legittima'. La mozione auspica un impegno da parte dell'Italia affinche' in sede europea promuova, in coerenza con i principi sanciti dalla legge 40, il 'riconoscimento dei diritti del concepito, il divieto di manipolazioni genetiche e il sostegno economico alla ricerca scientifica sulle staminali adulte'. L'appello dei quattro senatori e' per un consenso ampio alla mozione che superi i confini di partito e gli schieramenti politici.

Anche il Gruppo Udc al Senato ha sottoscritto una mozione per impegnare il governo a 'promuovere presso le sedi europee un'azione volta ad interdire il finanziamento di ulteriori ricerche che consentano la distruzione di embrioni umani'.
I senatori Udc infatti, si legge in una nota, 'considerano logica e conseguente la necessità della modifica della linea del governo italiano e del ministro Fabio Mussi che avevano ritirato la firma di adesione dell'Italia alla cosiddetta minoranza di blocco, che impediva di destinare fondi europei alla ricerca sugli embrioni'. Recenti studi scientifici, ricordano tra l'altro i parlamentari, 'hanno accertato la possibilità di ottenere staminali pluripotenti riprogrammando cellule senza la necessità di ricorrere alla distruzione di embrioni umani'.
Pertanto, l'Udc rileva che 'i finanziamenti dei progetti di ricerca sulle cellule staminali risultano inutili e motivati solo da un indirizzo ideologico non scientifico, volto a soddisfare ambizioni personali di singoli scienziati e di singoli paesi, con grave spreco di pubbliche risorse'.

Mozione di Enrico Sebastiani, consigliere regionale Udc, per sollecitare la giunta regionale a chiedere al Governo 'promuovere, presso le sedi europee, una moratoria che consenta di sospendere per un congruo periodo di anni la distruzione di embrioni umani a fini di ricerca'.
Secondo Sebastiani, si dovrebbe 'consentire nel frattempo ai laboratori e agli scienziati del settore di poter usare le circa 400 linee cellulari staminali embrionali umane certificate, gia' esistenti, senza dover interrompere gli studi gia' avanzati'.
Nella mozione, Sebastiani ricorda 'il positivo impegno da parte delle istituzioni nazionali e regionali per una moratoria finalizzata a sospendere in ogni parte del mondo la pena di morte, sulla base del principio assoluto del diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, e dell'uguaglianza e dignita' di tutti gli esseri umani, in ogni momento e condizione della loro esistenza'.

Sospendere la sperimentazione sugli embrioni umani. E' la proposta lanciata dal gruppo Udc in Consiglio regionale tramite una mozione che chiede al Governo di adoperarsi a promuovere presso le sedi europee una moratoria che consenta di sospendere per un congruo periodo di anni la distruzione di embrioni umani a fini di ricerca.
La mozione, spiega una nota dell'Udc, arriva proprio nel momento in cui in Toscana si festeggia l'anniversario dell'abolizione della pena di morte, avvenuta nel Granducato il 30 novembre 1786.
'E' una richiesta coerente - spiega Marco Carraresi, capogruppo dell'Udc -: per chi si batte per la tutela del diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, cercare di fermare il sacrificio di tantissimi esseri umani usati per la sperimentazione, e' doveroso'. 'Del resto - aggiunge - gia' il Comitato nazionale di bioetica 'e' pervenuto unanimemente a riconoscere il dovere morale di trattare l'embrione umano, sin dalla fecondazione, secondo i criteri di rispetto e tutela che si devono adottare nei confronti degli individui umani a cui si attribuisce comunemente la caratteristica di persone''.
'Ora - continua Carraresi - che importanti studi stanno aprendo prospettive totalmente nuove nel settore della ricerca sulle cellule staminali, e' giunto il momento di sospendere una pratica che implica seri problemi di natura etica per la distruzione di vite umane che comporta'. 'E' una scelta di grande civilta' - conclude - sospendere in tutto il mondo la sperimentazione sugli embrioni umani, una scelta che non va contro la scienza e che rispetta il primo e fondamentale diritto umano, quello alla vita'.

L'Associazione Scienza e Vita ha deciso di aderire alla proposta lanciata dal quotidiano 'Avvenire' per una moratoria europea sulla distruzione degli embrioni umani. Una campagna che si rende tanto piu' necessaria dopo gli studi condotti in Giappone e Stati Uniti su cellule adulte fatte 'ringiovanire' a staminali pluripotenti.
'E' questa la strada - precisa l'associazione - per ricerche eticamente sostenibili', e si appella ai ricercatori europei perche' si eviti la distruzione di embrioni umani a scopi scientifici. 'Noi sosteniamo da sempre -ricordano i presidenti Maria Luisa Di Pietro e Bruno Dallapiccola- la ricerca sulle cellule staminali adulte, i cui vantaggi clinici sono stati gia' ampiamente documentati e dimostrati'.
Scienza e Vita promuove inoltre una mobilitazione di tutte le proprie Associazioni sparse sul territorio nazionale, perche' la proposta di moratoria europea sulla distruzione di embrioni umani venga condivisa e sottoscritta da una larga rappresentanza dell'opinione pubblica italiana.

'Non capisco in che senso si possa parlare di 'moratoria' sulla ricerca scientifica sugli embrioni': lo ha detto Gilberto Corbellini, professore straordinario di storia della medicina all'universita' 'La Sapienza' di Roma e membro del Comitato Nazionale di Bioetica, in risposta alla proposta lanciata da Eugenia Roccella sul quotidiano dei vescovi 'Avvenire'.
'La Roccella - ha aggiunto - parla di una questione di carattere etico-politico che ha rilevanza solo nel particolarissimo scenario italiano. Se i cattolici hanno un problema con la ricerca sulle staminali embrionali, non la facciano, ma non stiano ad imporre proibizioni ad altri'.
'Inoltre - ha concluso Corbellini - la questione della ricerca sulle embrionali mi sembra tranquillamente accettata e non ci sono criticalita' dal punto di vista metodologico, scientifico o etico. I dubbi sono unicamente di carattere religioso, ma non possiamo venire incontro alle esigenze di ogni religione'.

'La proposta lanciata dalle pagine di Avvenire per una 'moratoria europea' sulla distruzione di embrioni umani ci trova ampiamente convinti e partecipi': è quanto ha dichiarato oggi il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli.
'Ogni forza politica e sociale, e il Governo, si impegnino a lavorare affinche' in sede europea il riconoscimento dei diritti del concepito, il divieto di manipolazioni genetiche e il sostegno economico alla ricerca sulle staminali 'adulte' avvengano 'in coerenza' con i principi della Legge 40, condivisi dalla grande maggioranza degli italiani', e' detto in una nota.
'Mcl parteciperà con grande passione, e lo farà anche contro le grandi campagne mediatiche che mirano a zittire coloro (i cattolici) che si battono contro una ricerca che utilizzi cellule staminali ottenute distruggendo embrioni umani o creando mostruosità in laboratorio', ha concluso Costalli.

Anche l'associazione 'Scienza & vita' di Crotone ha aderito alla moratoria europea sulla distruzione degli embrioni umani. Lo riferisce la stessa in un comunicato stampa.
A questo proposito, nell'arcivescovado del capoluogo di provincia, si e' tenuto un incontro per discutere dell'argomento insieme con l'arcivescovo di Crotone-S.Severina, Domenico Graziani, le associazioni, i gruppi ed i movimenti legati alla tematica.
A termine del convegno si e deciso di creare 'una mobilitazione di tutte le parti coinvolte per raccogliere piu' adesioni possibili. Saranno istituiti centri di raccolta delle sottoscrizioni - prosegue il comunicato -, nei giorni sabato 8 e, nelle domeniche del 9 e 16 dicembre, dalle 10.30 alle 13 e dalle 17.30 alle 20.30, nelle principali piazze della citta' di Crotone'.
Il presidente di 'Scienza & vita', Giancarlo Cerrelli ha fatto presente che l'iniziativa 'e' un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che l'embrione non e' merce di risulta, ma e' vita, vita umana. Non possiamo - conclude Cerrelli-, da uomini di buon senso, lasciare che vengano distrutte vite umane, che vengano distrutti dei nostri simili, soltanto per acconsentire alla voglia di onnipotenza di uomini che cedono alla prospettiva gnostica di voler rifare l'uomo sostituendosi a Dio.'
'Apprezzo particolarmente l'iniziativa con la quale anche Crotone dice no alla distruzione di embrioni umani'. Ad affermarlo, in un comunicato, la parlamentare del Pd Dorina Bianchi commentando 'la notizia che vede impegnati l'arcivescovado, la consulta per l'apostolato dei laici della Diocesi di Crotone e l'associazione Scienza & Vita nel chiedere una moratoria contro la distruzione di embrioni umani'. 'Proprio contro la distruzione di embrioni umani - prosegue - ho presentato gia' lo scorso 28 novembre 2007 una mozione con la quale ho chiesto al governo di promuovere presso le sedi europee ogni iniziativa finalizzata all'incentivazione e valorizzazione della ricerca scientifica sulle cellule staminali che non comporti la distruzione di embrioni'. 'Ben venga, quindi - conclude Bianchi - anche la proposta di Crotone su un tema cosi' delicato come quello etico connesso alla distruzione di embrioni'.
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