Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. L'erba del diavolo e le ricette dei maghi

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Se lo studente finito in coma mercoledi' scorso a Ferrara dopo avere assunto dei semi allucinogeni di stramonio, meglio conosciuto come "erba del diavolo", sta meglio, le polemiche non si placano. Esiste un mercato di sostanze allucinogene, psicoattive e stupefacenti che non rientrano tra quelle illegali?
Secondo una denuncia di Telefono antiplagio il 65% dei "maghi" prescrive sostanze tossiche, ecco perche' il ministero della Sanita' dovrebbe inserirle nella tabella di quelle illegali. "Insieme allo stramonio -commenta Telefono Antiplagio-, che provoca eccitamento, delirio, vertigini, disturbi visivi e auditivi, e' definita 'erba del diavolo' anche la datura: quest'ultima crea allucinazioni, estasi, senso di forza e onnipotenza; in Sudamerica viene somministrata ai bambini difficili perche' si crede che, dopo l'assunzione, gli spiriti degli antenati tornino a sedarli".
L'utilizzo di sostanze magico-esoteriche, ancora non vietate, pare stia prendendo piede anche in Italia. Il 65% dei sedicenti maghi, infatti, stando ai dati in possesso di Telefono Antiplagio, propina alle proprie vittime -con ricarichi economici dal 500% al 1.000%- preparati di origine sudamericana e orientale per vivere esperienze paranormali o guarire malattie, anche le piu' gravi. Il 32% delle vittime afferma di essere stato invitato dal mago a ingerire sostanze di provenienza esotico-esoterica. Il 17% dei maghi, inoltre, consiglia ai malcapitati clienti di non assumere farmaci prescritti dai medici. Il 40% delle vittime sostiene di essere stato invitato dal mago a non ricorrere piu' alla medicina tradizionale. "Pertanto chiediamo con urgenza al ministro della Salute, dott. Girolamo Sirchia, di valutare la possibilita' di considerare illegali 31 sostanze -la cui pericolosita' e' ormai accertata- inserendole nelle tabelle degli stupefacenti". Dalla belladonna all'ayahuasca, dalla bufotenina alla mandragora, ecc.
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