Italia. Un'occasione per l'Umbria
Daniele Rigamonti, Professore di neurochirurgia e radiologia alla Johns Hopkins University, interviene dalle pagine della cronaca umbra de Il Messaggero il 6 novembre per ricordare come proprio questa Regione possa essere all'avanguardia per la ricerca sulle cellule staminali.
Il futuro e' a portata di mano. Il verificarsi di condizioni storiche favorevoli porta allo sviluppo di fenomeni culturali, la cui importanza trascende i confini geografici di una citta' o di una regione: tale favorevole convergenza sta creandosi nella salute pubblica in Umbria. (.)
La tecnologia legata alle cellule staminali e' un elemento fondamentale delle nuove strategie. La Regione Umbria puo' creare una partenership con la Fondazione Agarini per inserire queste finalita' all'interno del piano sanitario regionale umbro, e produrre una grande sinergia con la futura Facolta' di Biotecnologia a Terni. (.)
Come e' possibile creare una struttura capace di attrarre il fior fiore degli scienziati italiani e europei, di lavorare in sinergia con l'industria biotecnologica, di addestrare gli scienziati di domani, di rispettare e aumentare il bene pubblico, senza perdere la managerialita' di una struttura privata? La risposta e' una sola: tramite la costituzione di una societa' mista pubblico-privata.
Solo una leadership illuminata portera' al successo un progetto cosi' vitale, permettendo all'Umbria di diventare uno dei centri nevralgici nell'ambito della scienza non solo in Italia, ma in Europa.
Il futuro e' a portata di mano. Il verificarsi di condizioni storiche favorevoli porta allo sviluppo di fenomeni culturali, la cui importanza trascende i confini geografici di una citta' o di una regione: tale favorevole convergenza sta creandosi nella salute pubblica in Umbria. (.)
La tecnologia legata alle cellule staminali e' un elemento fondamentale delle nuove strategie. La Regione Umbria puo' creare una partenership con la Fondazione Agarini per inserire queste finalita' all'interno del piano sanitario regionale umbro, e produrre una grande sinergia con la futura Facolta' di Biotecnologia a Terni. (.)
Come e' possibile creare una struttura capace di attrarre il fior fiore degli scienziati italiani e europei, di lavorare in sinergia con l'industria biotecnologica, di addestrare gli scienziati di domani, di rispettare e aumentare il bene pubblico, senza perdere la managerialita' di una struttura privata? La risposta e' una sola: tramite la costituzione di una societa' mista pubblico-privata.
Solo una leadership illuminata portera' al successo un progetto cosi' vitale, permettendo all'Umbria di diventare uno dei centri nevralgici nell'ambito della scienza non solo in Italia, ma in Europa.
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