Sabato 6 giugno 2026
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Italia. L'overdose in carcere diventa un'interrogazione parlamentare

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I parlamentari Paolo Cento (Verdi), Marcella Lucidi (Ds), Elettra Deiana (Prc) e Silvana Pisa (Ds) hanno presentato una interrogazione al ministro della Giustizia sulla morte per overdose due donne nel carcere di Civitavecchia. "I parlamentari -informa una nota- chiedono di conoscere le circostanze del tragico episodio e l'accertamento di eventuali responsabilita' all'interno del penitenziario". "Purtroppo la tragica notizia di oggi -ha detto Cento- conferma la gravita' delle condizioni di vita all'interno dei penitenziari, in particolare per gli oltre 16 mila tossicodipendenti accertati detenuti oggi in Italia. E' gravissima l'indifferenza del Governo rispetto all'emergenza carceraria per la quale resta indispensabile un provvedimento generale di clemenza, cosi' come e' stato invocato da piu' parti e dallo stesso Pontefice".
Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri regionali del Prc Salvatore Bonadonna ed Enrico Luciani che hanno definito "gravissimo l'episodio, come e' gravissimo che all'interno degli istituti penitenziari circoli droga. Evidentemente c'e' qualcosa che non va sia per quanto riguarda la sorveglianza, sia per cio' che attiene ai Servizi di assistenza ai tossicodipendenti, che spesso mal funzionano per carenza di personale e di fondi, o addirittura non esistono in tutti gli istituti di pena". "Ancora una volta -hanno aggiunto i due consiglieri regionali- ci troviamo di fronte a morti drammatiche in carcere, ancora una volta un episodio su cui riflettere, soprattutto, circa l'opportunita' di arrivare il piu' presto possibile all'approvazione definitiva del cosiddetto indultino. E' ora che in questo Paese si inizi a prendere coscienza della condizione carceraria di migliaia di detenuti, molti dei quali hanno bisogno di un'assistenza particolare: tra questi sicuramente ci sono i tossicodipendenti. Ma e' chiaro che se la sanita' penitenziaria continua ad essere smantellata, come di fatto sta accedendo, un'assistenza adeguata non puo' essere garantita a nessuno".
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