Italia. E' polemica sulle nuove note Aifa sugli antidolorifici
L'intero processo che ha portato alle nuove note Aifa per l'appropriatezza della prescrizione dei farmaci 'e' stato condotto attraverso un lungo e documentato percorso di condivisione e di trasparenza, che ha coinvolto i rappresentati della Medicina Generale, dei medici ospedalieri, delle Regioni e degli operatori del settore'. Lo precisa la stessa Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in una nota, anche sottolineando come sia stata ampliata la disponibilita' di farmaci antidolore.
Le nuove Note, rileva tra l'altro l'Aifa, 'hanno portato ad una notevole semplificazione di alcuni percorsi prescrittivi ed e' stata mantenuta la richiesta di diagnosi e piano terapeutico da parte dello specialista per quelle patologie in cui la diagnosi non puo' essere effettuata direttamente nell'ambulatorio del Medico di Medicina Generale'. Per quanto riguarda, in particolare, l'uso dei farmaci per la terapia del dolore, 'e' importante precisare che attualmente il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce la piena rimborsabilita' di tutti i medicinali e di tutte le terapie farmacologiche indicate nella terapia del dolore, sia esso di natura oncologica, degenerativa, neuropatica, osteoarticolare (analgesici FANS oppiacei antidepressivi antineuropatici). Per avere un'idea della copertura assistenziale garantita dal SSN basta ricordare che nel 2005 la spesa a carico del SSN per i farmaci per il dolore neuropatico e' stata pari a 117 milioni di euro'.
Inoltre, l'Aifa segnala che la Nota 4 'garantisce l'utilizzo nel dolore neuropatico di un farmaco, la duloxetina, finora rimborsato solo come antidepressivo, estendendo cosi' le alternative terapeutiche nella cura della predetta condizione'.
Pur 'perseguendo l'obiettivo di assicurare un impiego appropriato vi e' stato, quindi, un ampliamento della disponibilita' dei farmaci per la terapia del dolore'.
COMMENTI
L'Associazione italiana per lo studio del dolore dice 'no' alla nota prescrittiva dell'Aifa che limita la rimborsabilita' del Ssn, e dunque la gratuita' per i malati, di tre noti farmaci anti-dolore circoscrivendola alle nevralgie post-herpes Zoster, alla neuropatia legata a tumori e a quella diabetica. 'Limitare l'uso dei farmaci analgesici e' veramente una cattiveria nei confronti di persone che devono fare i conti con il dolore cronico, in Italia circa 3-4 milioni. Malati che saranno penalizzati da questa nota', afferma Giustino Varrassi, presidente dell'Associazione impegnata nella ricerca sul dolore e nel miglioramento dell'assistenza ai pazienti.
'Dopo queste note mi trovero' sempre piu' spesso a dover dire a un paziente afflitto da dolore che esistono i farmaci per alleviarlo, ma se li deve pagare di tasca propria. Questo perche' il suo dolore non rientra nelle note che ne permettono la rimborsabilita'. Se a giustificare la nota c'e' una misura di contenimento dei costi si ignora che tutto il mercato dei farmaci analgesici fattura il doppio di una singola molecola anticolesterolo. Capisco che avere il colesterolo alto e' un problema ma potremmo suggerire alle persone innanzitutto di mangiare meno e meglio, e se proprio non ci riescono dovranno pagarsi i farmaci'.
'Al contrario chi ha dolore cronico non puo' essere costretto anche a pagarsi le medicine'. L'esperto cita ad esempio le persone con dolore neuropatico, come quello provocato da una sciatica: 'ebbene - dice - questi pazienti, tantissimi in Italia, non potranno curarsi se sono poveri. Le note Aifa non li 'contemplano''. Varrassi si chiede, infine, se siano stati calcolati i reali risparmi da una simile limitazione prescrittiva, a suo giudizio irrilevanti. Su questa misura, 'abbiamo fatto sentire la nostra voce, ma evidentemente non e' stata ascoltata a sufficienza tanto che la nota e' poi comparsa, senza alcuna modifica, nella stesura definitiva'.
Le nuove Note, rileva tra l'altro l'Aifa, 'hanno portato ad una notevole semplificazione di alcuni percorsi prescrittivi ed e' stata mantenuta la richiesta di diagnosi e piano terapeutico da parte dello specialista per quelle patologie in cui la diagnosi non puo' essere effettuata direttamente nell'ambulatorio del Medico di Medicina Generale'. Per quanto riguarda, in particolare, l'uso dei farmaci per la terapia del dolore, 'e' importante precisare che attualmente il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce la piena rimborsabilita' di tutti i medicinali e di tutte le terapie farmacologiche indicate nella terapia del dolore, sia esso di natura oncologica, degenerativa, neuropatica, osteoarticolare (analgesici FANS oppiacei antidepressivi antineuropatici). Per avere un'idea della copertura assistenziale garantita dal SSN basta ricordare che nel 2005 la spesa a carico del SSN per i farmaci per il dolore neuropatico e' stata pari a 117 milioni di euro'.
Inoltre, l'Aifa segnala che la Nota 4 'garantisce l'utilizzo nel dolore neuropatico di un farmaco, la duloxetina, finora rimborsato solo come antidepressivo, estendendo cosi' le alternative terapeutiche nella cura della predetta condizione'.
Pur 'perseguendo l'obiettivo di assicurare un impiego appropriato vi e' stato, quindi, un ampliamento della disponibilita' dei farmaci per la terapia del dolore'.
COMMENTI
L'Associazione italiana per lo studio del dolore dice 'no' alla nota prescrittiva dell'Aifa che limita la rimborsabilita' del Ssn, e dunque la gratuita' per i malati, di tre noti farmaci anti-dolore circoscrivendola alle nevralgie post-herpes Zoster, alla neuropatia legata a tumori e a quella diabetica. 'Limitare l'uso dei farmaci analgesici e' veramente una cattiveria nei confronti di persone che devono fare i conti con il dolore cronico, in Italia circa 3-4 milioni. Malati che saranno penalizzati da questa nota', afferma Giustino Varrassi, presidente dell'Associazione impegnata nella ricerca sul dolore e nel miglioramento dell'assistenza ai pazienti.
'Dopo queste note mi trovero' sempre piu' spesso a dover dire a un paziente afflitto da dolore che esistono i farmaci per alleviarlo, ma se li deve pagare di tasca propria. Questo perche' il suo dolore non rientra nelle note che ne permettono la rimborsabilita'. Se a giustificare la nota c'e' una misura di contenimento dei costi si ignora che tutto il mercato dei farmaci analgesici fattura il doppio di una singola molecola anticolesterolo. Capisco che avere il colesterolo alto e' un problema ma potremmo suggerire alle persone innanzitutto di mangiare meno e meglio, e se proprio non ci riescono dovranno pagarsi i farmaci'.
'Al contrario chi ha dolore cronico non puo' essere costretto anche a pagarsi le medicine'. L'esperto cita ad esempio le persone con dolore neuropatico, come quello provocato da una sciatica: 'ebbene - dice - questi pazienti, tantissimi in Italia, non potranno curarsi se sono poveri. Le note Aifa non li 'contemplano''. Varrassi si chiede, infine, se siano stati calcolati i reali risparmi da una simile limitazione prescrittiva, a suo giudizio irrilevanti. Su questa misura, 'abbiamo fatto sentire la nostra voce, ma evidentemente non e' stata ascoltata a sufficienza tanto che la nota e' poi comparsa, senza alcuna modifica, nella stesura definitiva'.
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