Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. 40 deputati Unione presentano Pdl per depenalizzare il consumo

Notizia ·
Depenalizzazione totale del consumo di droga, abolendo anche le sanzioni amministrative; ampliamento delle misure alternative al carcere; rafforzamento delle misure di riduzione del danno, introducendo le shooting room e il sistema di allerta rapido per analizzare le droghe presso i luoghi di consumo; tabelle diverse per le varie sostanze. Sono le novita' principali della proposta di legge Boato, presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera per chiederne una rapida calendarizzazione.
La pdl, che oltre alla firma del parlamentare dei Verdi reca anche quelle di una quarantina di deputati del centrosinistra (anche della Margherita), e' stata presentata il 28 aprile 2006, primo giorno del governo Prodi, ma non e' ancora incardinata nel calendario delle Commissioni giustizia e affari sociali della camera a cui e' stato affidato l'esame del provvedimento. 'Si tratta di una proposta in linea con il programma dell'Unione' hanno sottolineato i promotori, che con il lancio della pdl sembrano voler incalzare governo e maggioranza al rispetto degli impegni presi in campagna elettorale. 'Il ministro Ferrero -ha detto Franco Corleone, di 'Forum droghe' - ha pronto il testo del ddl di riforma della normativa, ma ha ricevuto un altola''.
'Tra i firmatari ci sono tutte le anime del centrosinistra' ha sottolineato Marco Boato, mentre il vicepresidente della Camera, Carlo Leoni, ha promesso il suo interessamento per la nomina dei relatori nelle commissioni e ha rivolto un appello ai parlamentari ad affrontare la questione droga 'con razionalita''. 'Il Prc converge sulla proposta Boato' ha incalzato il deputato Daniele Farina, che ha parlato di 'resistenze interne all'alleanza' e ha precisato che 'non e' un prodotto della sinistra radicale ma un provvedimento di buon senso e moderato'.
La deputata della Margherita Cinzia Dato ha sottolineato 'l'ipocrisia' sul fatto che un certo consumo di droga non e' considerato illegale ma poi 'non esiste un modo legale di procurarsi la droga', mentre il collega di partito Ruggero Ruggeri ha precisato che la Boato 'non e' una proposta per liberalizzazione delle droghe o per trovarle nei supermercati'.
Per il cartello 'Non incarcerate il nostro crescere', che raccoglie operatori, sindacati e associazioni, di tratta di una 'buona base di partenza'. 'Il mondo dei servizi per le tossicodipendenze -ha ammonito Riccardo De Facci- non e' disposto a tollerare oltre un dibattito politico distante dai problemi veri. Servono segnali forti per evitare un collasso del sistema'. Anche Susanna Ronconi, presidente di 'Forum droghe', si e' detta preoccupata 'da una certa modalita' di discussione molto ideologica' sulla questione droghe, mentre Patrizio Gonella di 'Antigone' ha sottolineato come l'indulto sia 'totalmente inutile se non si mette mano ad alcune leggi, come la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini, che hanno prodotto un affollamento nelle carceri'. C'e' poi il problema delle terapie a base di cannabis, come hanno evidenziato gli interventi di una psicoterapeuta malata di sclerosi multipla e di un operatore, ma per questo, come ha detto il consulente del ministro Livia Turco Beppe Vaccari, l'uso terapeutico e' gia' previsto da un ddl approvato dal governo e ora in attesa della delibera Stato-Regioni.

Questi i deputati che hanno firmato della Proposta di legge:
Boato, Leoni, Ruggeri, Mascia, Buemi, Balducci, Crapolicchio, Maran, D'elia, Bonelli, Amici, Bellillo, Boffa, Bucchino, Buffo, Burgio, Chiaromonte, Crema, Dato, De Zulueta, Gianni Farina, Fedi, Folena, Froner, Fundaro` , Grillini, Lion, Mancini, Marone, Nicchi, Pellegrino, Camillo Piazza, Poretti, Sasso, Trepiccione, Turci, Vacca, Zanella, Zanotti

COMMENTI

"Ormai in Italia i fumi di cannabis annebbiano ogni benchè minima forma di buon senso: dilaga il malcostume di condizionare i cittadini con sondaggi sui temi etici spesso infondati, ma l`esempio delle opinioni rilevate durante il referendum sulla legge 40, poi smentite dalla volontà popolare, ne è ancora un esempio". Lo dichiara il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè.
"Il 17 gennaio - ricorda l`esponente centrista - il Tar Lazio ha chiesto chiarimenti alla Turco sull`innalzamento delle soglie per l`uso di cannabis: entro 45 giorni sapremo su quali elementi reali si fondi la scelta pro-droga del Ministro. L`Unione e Boato, forse per evitare tale giudizio - sottolinea Volontè - chiede con urgenza l`abrogazione delle legge Fini-Giovanardi".

"Legalizzare le droghe leggere e avvio di una politica di riduzione del danno a cominciare dall'istituzione delle 'stanze del buco'". Questo il commento di Francesco Mosca, segretario nazionale della federazione dei Giovani socialisti alla richiesta, da parte di 40 deputati dell'Unione, di calendarizzare da subito la proposta Boato.
"Il programma dell'Unione- continua- prevede l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi. Quindi, senza tentennamenti- chiude Mosca- si deve cancellare quella legge che ha fallito, e si deve introdurre una legislazione chiaramente antiproibizionista".

"I sedicenti cattolici del Sinistracentro, e in particolare i cosiddetti teodem, condividono la pdl pro-droga e pro-spaccio presentata dal loro schieramento alla Camera?" E' quanto chiede provocatoriamente Riccardo Pedrizzi, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa di An. "Noi la contrasteremo come merita- aggiunge Pedrizzi- difendendo la legge Fini anti-droga e anti-spaccio, una normativa di civilta' che gia' ha dimostrato di ben funzionare e di conseguire risultati importanti, primo dei quali proprio la decarcerizzazione tanto invocata dagli esponenti dell'Unione". La pdl "leoncavallina" Boato-Farina, osserva Pedrizzi, "considera l'assuntore di stupefacenti, che non sia al tempo stesso spacciatore a fini di lucro (gratis invece puo' cedere tutta la droga che gli pare), esclusivamente come un ammalato, in quanto tale da curare e da riabilitare". Secondo la sinistra, dunque, "drogarsi (e perfino detenere grossi quantitativi di droga) non e' censurabile nemmeno in via amministrativa".
Insomma, conclude Pedrizzi, "se la pdl Boato e' espressione del programma dell'Unione, vuol dire che il programma dell'Unione prevede la legalizzazione della droga e dello spaccio".

Il tema della lotta alla droga è presente nel programma dell'Unione e come tale dovrà essere affrontato, in particolare per modificare una legge come la Fini-Giovanardi che si limita all'esclusiva criminalizzazione di chi fa uso di sostanze stupefacenti. E' quanto dichiara l'on. Silvana Mura deputata di Idv. "Però la totale depenalizzazione delle sostanze stupefacenti, comprese le misure amministrative mi lascia molto perplessa. Il punto principale del contrasto alla droga deve consistere nella prevenzione, oltre che nella cura e nella riabilitazione, prevenzione che diverrebbe più difficile da realizzare concretamente senza misure disincentivanti. Spero che su un tema delicato come quello della droga nessuno pensi di procedere in maniera ideologica ma ci sia spazio per la discussione e la riflessione necessarie a dar vita ad una buona legge".

"La legge Fini-Giovanardi sulla droga ha totalmente depenalizzato l'uso personale delle sostanze, ha consentito, come avvenuto a Milano l'altro giorno, che consumatori-spacciatori siano stati condannati non al carcere ma ad assistere per un anno i barboni la notte alla stazione centrale di Milano, ha fatto diminuire, come dimostrato dai numeri, gli arresti per i detentori di cannabis". Cosi' l'ex ministro Carlo Giovanardi (Udc), firmatario della legge sulla regolamentazione degli stupefacenti, interviene nel dibattito sulla revisione della normativa attuale.
"Contro questa legge  una parte della sinistra conduce una battaglia ideologica fatta di disinformazione e slogan, con l'intenzione di introdurre in Italia le 'stanze del buco' dove il consumo di droga si trasforma da disvalore in diritto dei giovani ad autodistruggersi". L'esponente centrista precisa: "Ci opporremo duramente in commissione ed in Aula a questa impostazione, informando i cittadini italiani che l'abrogazione delle sanzioni amministrative significa consentire impunemente di guidare automezzi a persone sotto gli effetti di stupefacenti senza che- conclude Giovanardi- gli possa venire ritirata la patente o sequestrato il motorino".

'Apprezzo molto le proposte avanzate oggi a Roma dal Forum droghe': lo afferma il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, rendendo noto che 'le proposte del Governo e della maggioranza su questo argomento sono state delineate nel corso di una mia recente audizione alla Commissione Salute del Senato'. 'Su questo tema  e' inoltre attivo un comitato interministeriale, la cui prossima riunione e' gia' in calendario, per definire concretamente la legge che superera' la Fini-Giovanardi'.
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