Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Il 45% dei detenuti e' tossicodipendente

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Secondo il presidente del Conosci (Coordinamento nazionale degli operatori per la salute nelle carceri italiane) Sandro Libianchi, "le diagnosi di tossicodipendenza stimate dal ministero della Giustizia si sono rivelate ampiamente sottostimate, e in realta' la percentuale di soggetti che abusano di droghe raggiunge il 45% (anziche' il 27%)". Ovviamente, ha proseguito Libianchi, la "sottostima dei carichi di lavoro ha ampliato il problema della sottostima delle piante organiche e dei fondi di investimento. Considerando inoltre la riduzione drastica, dal 1999 in poi, dei fondi a disposizione oggi la situazione e' veramente drammatica".
Quanto al trasferimento delle competenze di medicina penitenziaria al Sistema sanitario nazionale, "siamo ancora in una situazione di limbo e cio' crea enormi disagi". Un dato su tutti: le 14 strutture penitenziarie specializzate presenti in Italia per il trattamento dei detenuti tossicodipendenti non sono ancora passate al Ssn, nonostante la legge lo preveda dal 1999. La conseguenza? "Che proprio i luoghi deputati agli interventi specialistici per detenuti tossicodipendenti sono i luoghi di maggiore conflitto e incertezza, perche' -ha concluso Libianchi- non si sa chi ha oggi la responsabilita' dei piani terapeutici".
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