Italia. 85% mussulmane ritiene il velo uno strumento di sottomissione alla comunita' maschile
L'85 per cento delle donne di fede musulmana che vive in Italia e risiede in diverse regioni del nostro paese, ritiene che il velo sia uno strumento di sottomissione e di controllo da parte della comunita' maschile.
E' il clamoroso dato che emerge da un sondaggio condotto da "Al Maghrebiya", unico organo di informazione il lingua araba diffuso in tutto il territorio nazionale, e illustrato oggi a Montecitorio dalla parlamentare di An Daniela Santanche', nel corso della presentazione della proposta di legge che vieta l'uso del velo nelle scuole di ogni ordine e grado per le ragazze minorenni.
Dal sondaggio, condotto su un campione di 500 donne in prevalenza originarie del Marocco, ma anche egiziane, tunisine, algerine, somale e eritree, emerge inoltre l'85% delle donne islamiche porta il velo "per timore". Non solo, il 95 per cento ritiene che l'obbligo del velo non sia un precetto del Corano, ma discende da una sua interpretazione forzata, mentre il 78 per cento lo considera un ostacolo all'integrazione dell'immigrazione nella societa' italiana.
Il 98 per cento delle intervistate definisce inoltre la loro situazione dei diritti e delle liberta' individuali "insoddisfacente o del tutto insoddisfacente". Alla domanda su quali siano le situazioni che quotidianamente provocano alle donne immigrate maggiori problemi e sofferenze, il 42 per cento risponde "la disparita' di diritti tra uomo e donna nella famiglia e nell'educazione dei figli", mentre il 30 per cento la mancanza di una istruzione adeguata e la difficolta' di accedere al mondo del lavoro". Quasi nove donne su dieci ritiene inoltre che le bambine non siano in condizione di maturare una scelta consapevole sull'uso del velo. Il 63 per cento delle interpellate, infine, si e' detto favorevole ad un provvedimento di legge che impedisca l'uso del velo islamico nelle scuole italiane fino ai 16 anni. "Ed e' anche questo - ha commentato Daniela Santanche' - che ci ha spinto a presentare una proposta di legge che vieti il velo nelle scuole italiane".
E' il clamoroso dato che emerge da un sondaggio condotto da "Al Maghrebiya", unico organo di informazione il lingua araba diffuso in tutto il territorio nazionale, e illustrato oggi a Montecitorio dalla parlamentare di An Daniela Santanche', nel corso della presentazione della proposta di legge che vieta l'uso del velo nelle scuole di ogni ordine e grado per le ragazze minorenni.
Dal sondaggio, condotto su un campione di 500 donne in prevalenza originarie del Marocco, ma anche egiziane, tunisine, algerine, somale e eritree, emerge inoltre l'85% delle donne islamiche porta il velo "per timore". Non solo, il 95 per cento ritiene che l'obbligo del velo non sia un precetto del Corano, ma discende da una sua interpretazione forzata, mentre il 78 per cento lo considera un ostacolo all'integrazione dell'immigrazione nella societa' italiana.
Il 98 per cento delle intervistate definisce inoltre la loro situazione dei diritti e delle liberta' individuali "insoddisfacente o del tutto insoddisfacente". Alla domanda su quali siano le situazioni che quotidianamente provocano alle donne immigrate maggiori problemi e sofferenze, il 42 per cento risponde "la disparita' di diritti tra uomo e donna nella famiglia e nell'educazione dei figli", mentre il 30 per cento la mancanza di una istruzione adeguata e la difficolta' di accedere al mondo del lavoro". Quasi nove donne su dieci ritiene inoltre che le bambine non siano in condizione di maturare una scelta consapevole sull'uso del velo. Il 63 per cento delle interpellate, infine, si e' detto favorevole ad un provvedimento di legge che impedisca l'uso del velo islamico nelle scuole italiane fino ai 16 anni. "Ed e' anche questo - ha commentato Daniela Santanche' - che ci ha spinto a presentare una proposta di legge che vieti il velo nelle scuole italiane".
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