Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Abruzzo. In aumento il consumo di droghe

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In Abruzzo c'e' stato un aumento del consumo di cannabis (29,4% contro il 19,3% del 2004) ed un incremento di quello di cocaina (5,5% contro il 4%) mentre il consumo di eroina si e' stabilizzato con una leggera flessione (dall'1,2% si e' passati all'1%). E' quanto emerge dal rapporto 2005 della egione Abruzzo sull'uso di sostanze stupefacenti.
Il rapporto, realizzato dall'osservatorio Epidemiologico regionale sulle tossicodipendenze in collaborazione con la Istituto di Fiosiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, che la Regione e' stata la prima a presentare a livello nazionale e che arriva ad appena sei mesi di distanza dalla presentazione del Rapporto 2001-2004. Il lavoro e' anche frutto dell'impegno della rete del privato sociale e dei rilevamenti delle forze di polizia.
'Non credo proprio -ha sostenuto l'assessore regionale Mazzocca- che il carcere rappresenti una risposta adeguata all'abuso di droghe leggere. Piu' che una problematica di repressione, si tratta di una questione di informazione e di prevenzione. Per questo, non concordo con quanti chiedono il ritiro del provvedimento del Ministro per la Salute, Livia Turco. Mi esprimo a titolo personale ma ritengo che gli interventi repressivi da parte delle forze dell'ordine debbano riguardare fenomeni gravi come lo spaccio di sostanze stupefacenti ed i traffici internazionali'.
Secondo Mazzocca 'il vantaggio di disporre di una buona trama di presidi sul territorio e di una importante rete di associazioni impegnate nel volontario no-profit ci ha permesso di raccogliere dati effettivi in tempo reale consentendoci di bruciare sul tempo le altre Regioni'.'Rispetto ai fenomeni registrati - ha aggiunto - siamo, grosso modo, in linea con il dato nazionale anche se i valori restano inferiori'.
Soprattutto tra i giovani si registra una scarsa percezione del rischio per il consumo di droghe leggere ma a questo, secondo l'assessore, si puo' porre rimedio attraverso il potenziamanto del sistema educativo. 'Siamo in una fase di riorganizzazione del sistema sanitario regionale e tra le nostre priorita' c'e' quella di liberare nuove risorse per rafforzare i presidi territoriali ed innalzare il livello di prevenzione'.
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