Italia. Acciarini: troveremo soluzione su bonus bebe'
L' impegno del governo a trovare una soluzione sulla restituzione da parte degli immigrati del bonus bebe', e' stata ribadita oggi a Torino dal sottosegretario alla Famiglia, Chiara Acciarini. "La lettera inviata dall'allora presidente del Consiglio a tutti i nuovi nati conteneva un messaggio equivoco - ha detto - Abbiamo il dovere istituzionale di riparare all' errore".
La parlamentare dei Ds ha particolarmente insistito che e' "dovere del governo, al di la' del fatto che sia di centrosinistra, provvedere a riparare a un atto improprio che ha indotto le persone a sbagliare. Che il messaggio fosse concepito male e' dimostrato anche dal fatto che molti uffici postali sono caduti nell' equivoco dando consigli sbagliati ai genitori senza cittadinanza italiana. Il governo, quindi, deve intervenire in quanto governo della Repubblica,non perche' di centrosinistra". La lettera di Berlusconi - ha osservato Acciarini - era rivolta direttamente ai bambini e alle bambini, senza alcuna distinzione. Sulla stessa linea si muove un ordine del giorno presentato in Consiglio Regionale, prima firmataria a Paola Pozzi (Ds), che invita la presidente della Regione, Mercedes Bresso, a "sollecitare il governo a porre rimedio a questa situazione paradossale".
"Ci sono tre ministeri congiunti (dell'Interno, delle Politiche Sociali e della Famiglia, ndr) - ha affermato il sottosegretario - che stanno studiando come uscire dalla vicenda evitando alle famiglie che hanno ritirato il bonus di subirne le conseguenze penali".In tutta Italia si calcola che siano almeno 3000 quelle interessate. Soltanto a Cuneo sono 500 i denunciati di falso ideologico. "Sicuramente - ha sottolineato Acciarini - ci vorra' un provvedimento legislativo". Gli uffici legali - ha aggiunto - sono al lavoro per trovare un modo per evitare che un provvedimento penale a carico dell' immigrato possa impedirgli di ottenere la carta di soggiorno. Il messaggio politico che deve passare - secondo Acciarini e Pozzi - e' che "i bambini che nascono nel nostro Paese sono bambini nostri, sono il nostro futuro e i loro diritti vanno rispettati".
La parlamentare dei Ds ha particolarmente insistito che e' "dovere del governo, al di la' del fatto che sia di centrosinistra, provvedere a riparare a un atto improprio che ha indotto le persone a sbagliare. Che il messaggio fosse concepito male e' dimostrato anche dal fatto che molti uffici postali sono caduti nell' equivoco dando consigli sbagliati ai genitori senza cittadinanza italiana. Il governo, quindi, deve intervenire in quanto governo della Repubblica,non perche' di centrosinistra". La lettera di Berlusconi - ha osservato Acciarini - era rivolta direttamente ai bambini e alle bambini, senza alcuna distinzione. Sulla stessa linea si muove un ordine del giorno presentato in Consiglio Regionale, prima firmataria a Paola Pozzi (Ds), che invita la presidente della Regione, Mercedes Bresso, a "sollecitare il governo a porre rimedio a questa situazione paradossale".
"Ci sono tre ministeri congiunti (dell'Interno, delle Politiche Sociali e della Famiglia, ndr) - ha affermato il sottosegretario - che stanno studiando come uscire dalla vicenda evitando alle famiglie che hanno ritirato il bonus di subirne le conseguenze penali".In tutta Italia si calcola che siano almeno 3000 quelle interessate. Soltanto a Cuneo sono 500 i denunciati di falso ideologico. "Sicuramente - ha sottolineato Acciarini - ci vorra' un provvedimento legislativo". Gli uffici legali - ha aggiunto - sono al lavoro per trovare un modo per evitare che un provvedimento penale a carico dell' immigrato possa impedirgli di ottenere la carta di soggiorno. Il messaggio politico che deve passare - secondo Acciarini e Pozzi - e' che "i bambini che nascono nel nostro Paese sono bambini nostri, sono il nostro futuro e i loro diritti vanno rispettati".
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