Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Accordo bipartisan per il diritto di asilo a gay perseguitati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una convergenza fra destra e sinistra sul diritto d'asilo per gli omosessuali in Italia: si è verificata ieri al Senato, tra uno scontro e l'altro sul Dl fiscale. Con l'accordo di Udc, An e parte di Forza Italia, è stato riscritto un emendamento, che dovrebbe andare in votazione martedì prossimo, presentato dal senatore dei Verdi Giampaolo Silvestri, che garantirà agli omosessuali perseguitati in patria di poter essere accolti in Italia come rifugiati.
Quando Silvestri interviene per illustrare il suo emendamento alla legge, in aula c'è il consueto brusio. Ma progressivamente, l'esponente ambientalista si guadagna l'interesse e anche un teso silenzio dell'aula di Palazzo Madama, facendo un lungo elenco delle pene previste nel mondo per il reato di omosessualità, in molte nazioni punita con punizioni corporali, la reclusione fino all'ergastolo, la pena di morte. Silvestri richiama il governo "a essere un po' più cauto quando dà patenti di democrazia compiuta a Paesi, come per esempio la Tunisia, e prima di esprimere giudizi impegnativi e assolutamente impropri". E ricorda all'aula che "ciò che stiamo votando non è una questione ideologica, non c'entra alcunché con i Pacs, con la famiglia, con le convinzioni personali di chiunque, ma è una norma di civiltà che può salvare la vita a molte persone".
Il governo, rappresentato dal ministro per le politiche comunitarie Emma Bonino, era orientato ad accogliere solo come raccomandazione la proposta di Silvestri. Poi interviene il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, che propone a Silvestri di riformulare l'emendamento, proponendo tra i "gravi motivi" per la concessione dell'asilo "quelli relativi alla discriminazione e alla repressione di comportamenti non considerati come reato dalle leggi italiane". Sulla stessa linea Francesco Storace di An, secondo il quale introdurre la nuova norma "sarebbe un atto di grande civiltà con il quale io sarei d'accordo, mentre mi sembra discriminatorio prevederlo per un'unica categoria di persone che possono essere oggetto di discriminazione nei loro Paesi". Contrario Andrea Pastore di Forza Italia, secondo il quale la legge comunitaria, attuando disposizioni internazionali, non si presta ad essere utilizzata per introdurre una norma di questo tipo.
Ma all'interno del gruppo azzurro, si leva la voce favorevole di Alfredo Biondi, già viceopresidente della Camera, che sottolinea di aver ascoltato "con grande attenzione e ammirazione l'elenco della colonna infame di quei Paesi nei quali le convinzioni personali, le propensioni sessuali e il modo di vivere di ciascuno sono considerati delitto" e invita Silvestri ad accettare la riformulazione dell'emendamento. Silvestri accetta, e a fine seduta commenta: "Sono molto contento, mi pare che almeno sui diritti individuali questo parlamento dimostra che quando c'è di mezzo rischio vita persone prende atto necessità legislativa".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →