Italia. Accordo Telecom positivo ed europeista per il commissario Reding
L'accordo con il quale la cordata formata da Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Generali e Benetton e la spagnola Telefònica rileverà il 100% di Olimpia che controlla il 18% di Telecom Italia è stato accolto positivamente dal commissario Ue alla Società dell'informazione, Viviane Reding, in una nota diramata oggi pomeriggio a Bruxelles.
"Il fatto che due delle maggiori società ex monopoliste d'Europa stiano ora mettendosi insieme in un accordo transfrontaliero è un segnale forte che sta incominciando a svilupparsi un mercato delle Tlc paneuropeo". "Mercati delle telecomunicazioni aperti e competitivi, in cui gli investitori sono benvenuti indipendentemente dalla loro nazionalità, costituiscono sempre la migliore ricetta per la concorrenza e per gli investimenti nelle nuove reti e nei nuovi servizi". La Commissione europea "condurrà un monitoraggio stretto degli sviluppi nel mercato delle telecomunicazioni in Europa. Continueremo a esercitare il nostro ruolo di guardiani dei Trattati comunitari dovunque sia richiesto per assicurare che il mercato interno segua il principio di un'economia di mercato aperta e competitiva con una libera concorrenza transfrontaliera".
"Per me, come commissario alle Telecomunicazioni, l'accordo su Telecom Italia sottolinea anche il bisogno urgente di assicurare condizioni di parità a livello di regolazione dei mercati per gli operatori delle Tlc in tutta Europa".
"I primi passi per una cooperazione rafforzata fra la Commissione e le autorità nazionali per le telecomunicazioni sono già stati fatti"; tuttavia l'Esecutivo Ue e le authority nazionali "dovranno lavorare insieme in modo molto più stretto in futuro, come un vero e proprio 'sistema europeo di regolatori indipendenti', per garantire che le regole delle Tlc non siano applicate agli operatori in modo diverso o incoerente in un Paese rispetto a un altro". "Questa sarà la prima priorità per la riforma delle regole europee delle Tlc che proporrò l'estate prossima".
"Il fatto che due delle maggiori società ex monopoliste d'Europa stiano ora mettendosi insieme in un accordo transfrontaliero è un segnale forte che sta incominciando a svilupparsi un mercato delle Tlc paneuropeo". "Mercati delle telecomunicazioni aperti e competitivi, in cui gli investitori sono benvenuti indipendentemente dalla loro nazionalità, costituiscono sempre la migliore ricetta per la concorrenza e per gli investimenti nelle nuove reti e nei nuovi servizi". La Commissione europea "condurrà un monitoraggio stretto degli sviluppi nel mercato delle telecomunicazioni in Europa. Continueremo a esercitare il nostro ruolo di guardiani dei Trattati comunitari dovunque sia richiesto per assicurare che il mercato interno segua il principio di un'economia di mercato aperta e competitiva con una libera concorrenza transfrontaliera".
"Per me, come commissario alle Telecomunicazioni, l'accordo su Telecom Italia sottolinea anche il bisogno urgente di assicurare condizioni di parità a livello di regolazione dei mercati per gli operatori delle Tlc in tutta Europa".
"I primi passi per una cooperazione rafforzata fra la Commissione e le autorità nazionali per le telecomunicazioni sono già stati fatti"; tuttavia l'Esecutivo Ue e le authority nazionali "dovranno lavorare insieme in modo molto più stretto in futuro, come un vero e proprio 'sistema europeo di regolatori indipendenti', per garantire che le regole delle Tlc non siano applicate agli operatori in modo diverso o incoerente in un Paese rispetto a un altro". "Questa sarà la prima priorità per la riforma delle regole europee delle Tlc che proporrò l'estate prossima".
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