Italia. Un adolescente su due ha fatto uso di stupefacenti, uno studio
Quasi un adolescente su due, il 42 per cento dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni, ha fatto uso di droghe: nella stragrande maggioranza dei casi, il 90 per cento, si tratta di marijuana ma non mancano quelli che hanno gia' provato la cocaina, con un 20 per cento dei quattordicenni che ha ammesso di aver sniffato nell'ultimo mese.
Lo rivela una ricerca dell'universita' Vita-Salute del San Raffaele di Milano sul rapporto tra i giovani e la droga, l'alcool e il sesso che sara' pubblicata sul numero del settimanale Panorama in edicola domani e dal quale emerge un altro dato preoccupante: l'eta' in cui ci si fa la prima 'canna' si abbassa costantemente e per il 12 per cento e' 14 anni. Dalla ricerca -svolta in 15 scuole superiori di Milano- emergono altri due elementi particolarmente allarmanti: la figura del policonsumatore regolare e il fatto che non e' la discoteca, ma la stessa scuola il luogo di maggior utilizzo degli stupefacenti.
"Circa il 10% dei ragazzi ammette di consumare con una certa regolarita' altre droghe oltre a marijuana o hashish", afferma Raffaele Visintini, uno dei curatori della ricerca, che presto sara' pubblicata sulle riviste del settore. "E questi ragazzi -aggiunge- sono gli stessi che poi bevono sconsideratamente e meno si proteggono dalle malattie a trasmissione sessuale". L'indagine sui comportamenti a rischio tra gli adolescenti milanesi e' stata svolta su un campione di 2.362 ragazzi tra i 14 e i 19 anni, cui e' stato consegnato un questionario anonimo. "Riteniamo che le risposte raccolte siano fortemente vicine alla realta' -spiegano i ricercatori del San Raffaele- in quanto abbiamo avuto l'autorizzazione dei presidi a occupare per un'ora le classi, senza che fossero presenti gli insegnanti".
Quindi gli adolescenti si sarebbero sentiti abbastanza liberi nel confessare comportamenti che potrebbero causare qualcosa piu' di un rimbrotto. Come il fatto che non siano interessati alle sole droghe leggere. Tra i ragazzi che utilizzano stupefacenti, il 94% usa marijuana e hashish, ma il 14% ammette anche il consumo di cocaina. Seguono il popper (un vasodilatatore euforizzante utilizzato per la cura dell'angina pectoris) che sarebbe utilizzato dal 10% dei giovani milanesi dediti agli stupefacenti e l'ecstasy, con quasi il 5% di diffusione.
Un altro elemento confermato dalla ricerca e' che il consumo di stupefacenti e' spesso indotto. O comunque favorito dall'emulazione. Il 90% di chi usa droghe lo fa con amici, con una frequenza media dichiarata di oltre nove volte al mese. Il 55% dice inoltre di usare stupefacenti "quando me li offrono", mentre non sembra che vi sia un problema finanziario: solo il 25% dei giovani milanesi afferma di utilizzare droga "quando ho i soldi per comprarla".
Con, in piu', una curiosita' allarmante: il luogo dove gli adolescenti consumano piu' spesso gli stupefacenti e' la scuola. Il 34% dice infatti di utilizzarli all'interno dell'istituto che frequenta con una media di 7 volte al mese, il 27% ne farebbe uso in discoteca per oltre 4 volte al mese, il 17% a casa con una media di oltre 8 volte al mese. La gran parte dei giovani milanesi afferma di aver consumato alcol nell'ultimo mese: di loro il 61% di recente si e' ubriacato e il 63% ha fatto contemporaneo uso di droghe. E anche qui il policonsumatore appare ad alto rischio: questa figura ammette di bere in media 18 volte in un mese e di assumere ogni volta circa 7 bicchieri di alcolici, una situazione da alcolismo conclamato. Tant'e' che il 45% dei policonsumatori di stupefacenti dice di bere anche da solo.
Lo rivela una ricerca dell'universita' Vita-Salute del San Raffaele di Milano sul rapporto tra i giovani e la droga, l'alcool e il sesso che sara' pubblicata sul numero del settimanale Panorama in edicola domani e dal quale emerge un altro dato preoccupante: l'eta' in cui ci si fa la prima 'canna' si abbassa costantemente e per il 12 per cento e' 14 anni. Dalla ricerca -svolta in 15 scuole superiori di Milano- emergono altri due elementi particolarmente allarmanti: la figura del policonsumatore regolare e il fatto che non e' la discoteca, ma la stessa scuola il luogo di maggior utilizzo degli stupefacenti.
"Circa il 10% dei ragazzi ammette di consumare con una certa regolarita' altre droghe oltre a marijuana o hashish", afferma Raffaele Visintini, uno dei curatori della ricerca, che presto sara' pubblicata sulle riviste del settore. "E questi ragazzi -aggiunge- sono gli stessi che poi bevono sconsideratamente e meno si proteggono dalle malattie a trasmissione sessuale". L'indagine sui comportamenti a rischio tra gli adolescenti milanesi e' stata svolta su un campione di 2.362 ragazzi tra i 14 e i 19 anni, cui e' stato consegnato un questionario anonimo. "Riteniamo che le risposte raccolte siano fortemente vicine alla realta' -spiegano i ricercatori del San Raffaele- in quanto abbiamo avuto l'autorizzazione dei presidi a occupare per un'ora le classi, senza che fossero presenti gli insegnanti".
Quindi gli adolescenti si sarebbero sentiti abbastanza liberi nel confessare comportamenti che potrebbero causare qualcosa piu' di un rimbrotto. Come il fatto che non siano interessati alle sole droghe leggere. Tra i ragazzi che utilizzano stupefacenti, il 94% usa marijuana e hashish, ma il 14% ammette anche il consumo di cocaina. Seguono il popper (un vasodilatatore euforizzante utilizzato per la cura dell'angina pectoris) che sarebbe utilizzato dal 10% dei giovani milanesi dediti agli stupefacenti e l'ecstasy, con quasi il 5% di diffusione.
Un altro elemento confermato dalla ricerca e' che il consumo di stupefacenti e' spesso indotto. O comunque favorito dall'emulazione. Il 90% di chi usa droghe lo fa con amici, con una frequenza media dichiarata di oltre nove volte al mese. Il 55% dice inoltre di usare stupefacenti "quando me li offrono", mentre non sembra che vi sia un problema finanziario: solo il 25% dei giovani milanesi afferma di utilizzare droga "quando ho i soldi per comprarla".
Con, in piu', una curiosita' allarmante: il luogo dove gli adolescenti consumano piu' spesso gli stupefacenti e' la scuola. Il 34% dice infatti di utilizzarli all'interno dell'istituto che frequenta con una media di 7 volte al mese, il 27% ne farebbe uso in discoteca per oltre 4 volte al mese, il 17% a casa con una media di oltre 8 volte al mese. La gran parte dei giovani milanesi afferma di aver consumato alcol nell'ultimo mese: di loro il 61% di recente si e' ubriacato e il 63% ha fatto contemporaneo uso di droghe. E anche qui il policonsumatore appare ad alto rischio: questa figura ammette di bere in media 18 volte in un mese e di assumere ogni volta circa 7 bicchieri di alcolici, una situazione da alcolismo conclamato. Tant'e' che il 45% dei policonsumatori di stupefacenti dice di bere anche da solo.
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