Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Aggiornamenti sull'iter del ddl Fini

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"Condivido il disegno di legge, ma la materia e' delicata e complessa, dunque merita un ampio approfondimento". Il presidente della commissione Sanita' del Senato, Antonio Tomassini, di Forza Italia, e' prudente sul ddl Fini sulla droga.
Saranno le commissioni Giustizia e Sanita' di Palazzo Madama, in riunione congiunta, ad occuparsi del provvedimento a partire da domani. Ma Tomassini frena sulla possibilita' di un'approvazione rapida. "Ci sara' tutta un prima fase di audizioni, di discussione e di approfondimento. Non prevedo un iter frettoloso per questa legge".
Tomassini condivide la parte del ddl sulle comunita' terapeutiche, ma ha qualche dubbio sulle sanzioni per i consumatori di droghe leggere. "Non sono un esperto, ma nella discussione mi atterro' a un principio che mi ha sempre guidato: e cioe' che non bisogna limitarsi a leggi meramente sanzionatorie. Aumentare le pene e' molto facile, ma spesso non e' sufficiente a raggiungere gli obiettivi ed ha anche effetti discriminatori. Meglio puntare sulla rieducazione e sulle misure alternative e sulla prevenzione".
Tomassini esclude che la legge possa cominciare a essere votata prima della fine dell'anno: "E' il calendario che lo rende impossibile. Con la sessione di bilancio che incombe, avremo si e no un paio di settimane utili da qui a Natale. Non credo che in cosi' poco tempo possa chiudersi la discussione generale: che si possa cominciare a votare e' impossibile".
Nel frattempo Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia con l'Ulivo e presidente del "Forum droghe", ha inviato a tutti i parlamentari una lettera in cui chiede di dire no al ddl Fini in discussione al Senato. Corleone definisce il provvedimento voluto dal vice presidente del consiglio come "una svolta repressiva sulla politica delle droghe".
"La proposta ha un carattere accentuatamente ideologico, ma se fosse approvata avrebbe ricadute sociali devastanti". Nella lettera ai parlamentari, Corleone chiede di sostenere il disegno di legge presentato dal centrosinistra, con la prima firma del senatore della Margherita Felice Cavallaro, "sponsorizzata" dalle associazioni che si occupano di droga e tossicodipendenze.
Corleone conclude con un ricordo: "Nella decima legislatura (quindici anni fa) ero senatore e allora fui relatore di minoranza durante la discussione di quella che divenne la legge Iervolino-Vassalli; il Governo oggi rilancia un'ipotesi proibizionista e salvifica a dispetto dei fallimenti e contro una scelta umana e civile di politica di riduzione del danno e sembra proprio che il passato ritorni e la storia si ripeta".
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