Italia. Agli immigrati due terzi dei nuovi posti di lavoro
Circa i due terzi della crescita dell'occupazione registrata nel 2005 e' in realta' dovuta all'aumento della popolazione residente, che a sua volta e' l'effetto della regolarizzazione degli immigrati fatta nel 2002 (la cosiddetta 'Bossi-Fini'). Lo rileva il Centro Studi di Confindustria, nelle ultime "Note economiche", facendo un confronto fra i risultati dell'indagine sulle forze di lavoro e le stime di contabilita' nazionale. Secondo gli esperti di Confindustria, gli occupati rilevati dall'indagine sulle forze di lavoro si riferiscono esclusivamente alle persone regolarmente residenti. Questi dati vanno quindi confrontati con le stime di contabilita' nazionale che prende in esame tutti gli occupati, a prescindere dalla residenza. Secondo queste stime, gli occupati nel 2005 sono aumentati dello 0,2%, meno di un terzo di quanto registrato dall'indagine sulle forze di lavoro (+0,7%). Cio' e' dovuto agli effetti della legge Bossi-Fini: una volta regolarizzati, i lavoratori immigrati si sono infatti progressivamente iscritti all'anagrafe determinando un innalzamento della popolazione residente; poi, una volta residenti, vengono rilevati come occupati nell'indagine sulle forze lavoro, mentre erano gia' conteggiati nelle stime di contabilita' nazionale.
Nel dettaglio, analizzando solo i risultati dell'indagine sulle forze lavoro, il Centro Studi di viale dell'Astronomia osserva come gli occupati siano aumentati principalmente nel settore delle costruzioni (+4,4%), in cui la regolarizzazione ha avuto un impatto rilevante e in misura inferiore nel comparto dei servizi (+0,9%), mentre sono diminuiti sia nell'industria in senso stretto (-0,2%) che nell'agricoltura (-4,3%). A scendere sono state le occupazioni di tipo indipendente (-4,1%) mentre i rapporti di lavoro dipendente hanno registrato una ulteriore espansione (+2,6%). Infine, la crescita dell'occupazione nel 2005 ha riguardato solo le regioni del Nord (+1,2%) e del Centro (+0,8%) mentre al Sud si e' registrata una flessione (-0,3%).
Nel dettaglio, analizzando solo i risultati dell'indagine sulle forze lavoro, il Centro Studi di viale dell'Astronomia osserva come gli occupati siano aumentati principalmente nel settore delle costruzioni (+4,4%), in cui la regolarizzazione ha avuto un impatto rilevante e in misura inferiore nel comparto dei servizi (+0,9%), mentre sono diminuiti sia nell'industria in senso stretto (-0,2%) che nell'agricoltura (-4,3%). A scendere sono state le occupazioni di tipo indipendente (-4,1%) mentre i rapporti di lavoro dipendente hanno registrato una ulteriore espansione (+2,6%). Infine, la crescita dell'occupazione nel 2005 ha riguardato solo le regioni del Nord (+1,2%) e del Centro (+0,8%) mentre al Sud si e' registrata una flessione (-0,3%).
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