Italia. Aiello: no a privatizzazione procedure permesso di soggiorno
'Esprimo la totale contrarieta' ad un accordo, peraltro neanche tanto chiaro sul piano del libero mercato, che vede il Viminale e le Poste Italiane convergere in un monopolio inefficiente ed a totale carico del cittadino migrante per un servizio che gli enti locali espletano in maniera rispondente alle necessita' in modo gratuito'. Lo afferma l'assessore alle Politiche sociali della provincia di Cosenza, Ferdinando Aiello, il quale spiega che 'la privatizzazione delle procedure per l'ottenimento del permesso di soggiorno attraverso le Poste Italiane, determinera' un inevitabile allontanamento degli enti locali dai cittadini migranti, negando un rapporto che rappresenta la premessa necessaria per l'inclusione nella societa''. Per l'assessore e' 'di 70 euro il balzello che i migranti dovranno subire per vedersi riconosciuto il diritto a vivere nella legalita'. Una quantita' incredibile di denaro -denuncia- pari a circa 200 milioni di euro, per un servizio che, in barba alla pratica dell'efficienza e dell'efficacia, provochera' un fisiologico prolungamento delle procedure'.
'Pertanto -conclude Aiello- raccogliendo l'invito giunto da piu' soggetti, istituzionali e non, verranno adottate tutte le piu' opportune iniziative per contrastare tale provvedimento con l'auspicio del coinvolgimento di tutti gli attori sociali sensibili a tali problematiche'.
'Pertanto -conclude Aiello- raccogliendo l'invito giunto da piu' soggetti, istituzionali e non, verranno adottate tutte le piu' opportune iniziative per contrastare tale provvedimento con l'auspicio del coinvolgimento di tutti gli attori sociali sensibili a tali problematiche'.
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