Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Al congresso di farmacologia si parla di cannabinoidi

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La farmacologia si avvia verso la produzione di farmaci sempre piu' personalizzati e mirati, ''verso una medicina ad personam -ha detto Edoardo Boncinelli, direttore della Sissa di Trieste- e questo grazie alla genetica''. Su queste basi si e' svolto all'Universita' di Trieste il 31/o Congresso nazionale di farmacologia che, dopo tre giorni di lavori alla presenza di un migliaio di addetti, ricercatori, medici, specialisti medico-sanitari, si e' concluso oggi.
Nel corso dei vari simposi sono stati affrontati anche i temi delle tossicodipendenze (alcol, cannabis, oppiacei ecc.) e delle ricerche nell'ambito delle terapie antitumorali.
Per quanto riguarda le tossicodipendenze -ha spiegato Tullio Giraldi, coordinatore del convegno e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Ateneo triestino- sono stati riferiti i risultati delle ricerche miranti a determinare se e quanto l'assunzione di derivati della canapa possa facilitare la successiva assunzione e sviluppo di tossicodipendenze da altre ben piu' temibili sostanze d'abuso, quali morfina, eroina, cocaina ed anfetamina. ''Risultati molto promettenti -ha proseguito Giraldi- sono stati riportati nei confronti della dipendenza da alcol, con l'impiego di un nuovo trattamento che appare molto efficace nel ridurre l'astinenza e le ricadute in soggetti con problemi di etilismo. Ed ancora promettenti appaiono in questo ambito -ha affermato- lo sviluppo di derivati dei cannabinoidi endogeni, di cui sono state estesamente discusse le proprieta', sia per l'impiego come antidolorifici per uso locale che per il controllo dell'assunzione di cibo e per la riduzione del peso corporeo, con minimi o con totalmente assenti effetti collaterali''.
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