Italia. Allarme 'drogati al volante'. I Radicali: la legge permette di sfuggire ai controlli
'Ogni giorno i vigili di Milano fermano almeno un immigrato alla guida di un veicolo sotto l'effetto di alcol o di droga'. A rivelarlo e' il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, rendendo noti i risultati dell'attivita' di pattugliamento sulle strade svolta dalla polizia locale negli ultimi cinque mesi del 2007.Da agosto a dicembre i vigili hanno sanzionato a cittadini stranieri 222 violazioni del codice della strada per guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione dovuto a sostenze stupefacenti. 'Ecuadoregni e peruviani sono responsabili di quasi il 50% delle violazioni. Questo testimonia quanto ho denunciato da tempo: il problema dell'alcol riguarda soprattutto i cittadini sudamericani'.
'Secondo i dati della Polizia municipale circa 7 incidenti stradali su 100 a Milano sono causati da conducenti ubriachi. Se saro' eletto presentero' alla Camera una proposta di legge che trasformi da omicidio colposo a volontario il reato di morte procurata per guida in stato di ebbrezza e senza patente'.
Dichiarazione di Giulio Manfredi (Giunta di segreteria Radicali Italiani):
L'8 agosto 2007, all'entrata in vigore delle modifiche al codice della strada "per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione", segnalai una grave incongruenza presente nei nuovi articoli 186 e 187 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada): l'art. 186 citato ("Guida sotto l'influenza di alcool") prevede per chi rifiuta di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico -"salvo che il fatto costituisca reato" - solamente il pagamento di una multa (da 2.500 a 10.000 euro), la sospensione della patente di guida fino a due anni e il fermo del veicolo solamente se esso appartiene al guidatore fermato: non è previsto l'arresto, che è invece sancito per chi si sottopone all'etilometro e risulta avere un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro (mezzo litro di vino). Stesso discorso vale per il successivo art. 187 del Codice della Strada sulla "Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti".
Se non ha causato incidenti, il guidatore ubriaco perso o strafatto può, rifiutandosi di sottoporsi al test, evitare il carcere. Non mi pare una disposizione che "incrementi i livelli di sicurezza nella circolazione"; l'alternativa fra multa e carcere dovrebbe essere modulata meglio, magari prevedendo un mix fra sanzione amministrativa e penale che aumenti in caso di recidiva.
Avevo segnalato la cosa al deputato radicale Marco Beltrandi (membro Commissione Trasporti), che si era impegnato a modificare il disegno di legge sulla sicurezza stradale in discussione in Parlamento; la fine anticipata della legislatura ha lasciato intatta una disposizione incredibile . ma invisibile per coloro che in questi giorni si stracciano le vesti nel nome della salvaguardia della vita dei "nostri giovani" ..
Intanto, il governatore del Veneto Giancarlo Galan, intervenendo sulle stragi lungo le strade spesso provocate da conducenti ubriachi o drogati, richiama l'attenzione sulla necessita' di seguire con rigore le leggi.
'Penso che a rendere piu' difficile la situazione ci sia qualche forte e grave responsabilita' da parte di quei giudici che potendo decidere su casi che meritano immeditamente il carcere, sulla base delle leggi vigenti, non compiono questi atti'.
Riguardo poi alle proposte avanzate da Luca Zaia relative a test nelle scuole e per gli amministatori pubblici, Galan ha rilevato che 'potrebbe avere non una ma mille ragioni, ma le sue dichiarazioni non possono essere inquadrate in un ambito che e' quello della giunta regionale, cioe' in qualita' di vice presidente. Tutti sanno che siamo in piena campagna elettorale e quindi si parla a volte come militanti di un partito e a volte come rappresentanti delle istituzioni'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti