Italia. Alleanza Nazionale presenta un disegno di legge per la dose media giornaliera
Alleanza Nazionale ha presentato al Senato (primo firmatario Riccardo Pedrizzi) un disegno di legge teso a modificare il testo unico delle leggi in materia di droga, ripristinando, relativamente alla detenzione di sostanze stupefacenti, la nozione di dose media giornaliera. Questo riferimento -sottolinea Pedrizzi- era stato cassato dal risultato del referendum del '93, quale criterio per tracciare la distinzione tra l'illecito perseguito penalmente, cioe' lo spaccio, e quello sanzionato solo in via amministrativa, cioe' il consumo personale.
Il ddl prevede che "chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede o riceve a qualsiasi titolo, distribuisce, commercia, acquista, trasporta, esporta, importa, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualsiasi scopo o comunque illecitamente detiene sostanze stupefacenti o psicotrope in quantita' superiore alla dose media giornaliera per uso personale non terapeutico, da stabilirsi mediante decreto del ministero della Salute, e' punito con la reclusione da otto a venti anni e con la multa da 25.822,84 euro a 258.228,45 euro".
La prima reazione dal "palazzo" e' quella dell'on.Luana Zanella, dei Verdi, che si domanda a cosa possa servire fare piazza pulita del referendum del '93 e tornare indietro verso politiche che affrontano le tossicodipendenze nell'ambito del diritto penale. "Non ha senso smantellare il sistema di interventi creato in questi anni dagli operatori, perche' con le politiche di contrasto messe in atto e' stata raggiunta la riduzione delle morti per overdose e un maggiore controllo del fenomeno nel suo complesso. Certamente si tratta di un giro di vite, cioe' di una politica che per catturare facile consenso, colpisce i piu' deboli".
Il ddl prevede che "chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede o riceve a qualsiasi titolo, distribuisce, commercia, acquista, trasporta, esporta, importa, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualsiasi scopo o comunque illecitamente detiene sostanze stupefacenti o psicotrope in quantita' superiore alla dose media giornaliera per uso personale non terapeutico, da stabilirsi mediante decreto del ministero della Salute, e' punito con la reclusione da otto a venti anni e con la multa da 25.822,84 euro a 258.228,45 euro".
La prima reazione dal "palazzo" e' quella dell'on.Luana Zanella, dei Verdi, che si domanda a cosa possa servire fare piazza pulita del referendum del '93 e tornare indietro verso politiche che affrontano le tossicodipendenze nell'ambito del diritto penale. "Non ha senso smantellare il sistema di interventi creato in questi anni dagli operatori, perche' con le politiche di contrasto messe in atto e' stata raggiunta la riduzione delle morti per overdose e un maggiore controllo del fenomeno nel suo complesso. Certamente si tratta di un giro di vite, cioe' di una politica che per catturare facile consenso, colpisce i piu' deboli".
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