Italia. Allievi: propaganda di bassa lega contro l'Islam
'Una sconfitta della democrazia', il risultato della 'propaganda di bassa lega sull'Islam che si fa in Italia e che impedisce ogni possibilita' di dialogo'.
Cosi' Stefano Allievi, docente di sociologia a Padova ed esperto di Islam ed immigrazione, commenta la notizia dell' annullamento della presenza di Rachid Ghannouchi al convegno di Napoli.
'E' il risultato di una cecita' assoluta - commenta Allievi, lui stesso tra i relatori del convegno napoletano e polemico con l'articolo di Magdi Allam che aveva criticato l'invito all' intellettuale tunisino - e un giorno bisognera' riflettere sul ruolo del 'fattore Allam' nella politica italiana'.
'Conosco personalmente Ghannouchi per averlo intervistato due volte e la complessita' del suo pensiero - prosegue Allievi, gia' consulente della Commissione Europea sui temi della pluralita' culturale e religiosa -. E' un esule politico che ha scelto l'Europa e Londra perche' sapeva che cosi' avrebbe avuto la possibilita' di esprimersi. Parla liberamente in tutti i Paesi europei, nell'area anglosassone come in quella francofona, solo in Italia non puo' parlare'.
Quanto alla sua vicinanza ai Fratelli Musulmani, 'da noi si continua a ripetere come un 'mantra' - osserva - la presunta equazione tra loro e l'estremismo. Non e' affatto vero. I Fratelli Musulmani sono cose molte diverse, sarebbe come dire che i socialisti degli anni '70, dal Psdi alle Br, erano tutti terroristi perche' tutti leggevano Marx'.
Cosi' Stefano Allievi, docente di sociologia a Padova ed esperto di Islam ed immigrazione, commenta la notizia dell' annullamento della presenza di Rachid Ghannouchi al convegno di Napoli.
'E' il risultato di una cecita' assoluta - commenta Allievi, lui stesso tra i relatori del convegno napoletano e polemico con l'articolo di Magdi Allam che aveva criticato l'invito all' intellettuale tunisino - e un giorno bisognera' riflettere sul ruolo del 'fattore Allam' nella politica italiana'.
'Conosco personalmente Ghannouchi per averlo intervistato due volte e la complessita' del suo pensiero - prosegue Allievi, gia' consulente della Commissione Europea sui temi della pluralita' culturale e religiosa -. E' un esule politico che ha scelto l'Europa e Londra perche' sapeva che cosi' avrebbe avuto la possibilita' di esprimersi. Parla liberamente in tutti i Paesi europei, nell'area anglosassone come in quella francofona, solo in Italia non puo' parlare'.
Quanto alla sua vicinanza ai Fratelli Musulmani, 'da noi si continua a ripetere come un 'mantra' - osserva - la presunta equazione tra loro e l'estremismo. Non e' affatto vero. I Fratelli Musulmani sono cose molte diverse, sarebbe come dire che i socialisti degli anni '70, dal Psdi alle Br, erano tutti terroristi perche' tutti leggevano Marx'.
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