Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Amato al question time: integrazione contro Banlieue

U.E. - ITALIA
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"Un piccolo ma significativo esempio di come nasce una banlieue" sul quale si puo' intervenire "in primo luogo creando integrazione multietnica ed evitando qualunque forma di ghettizzazione su cui poi finisce per operare la criminalita' organizzata". Cosi' il Ministro dell'Interno Giuliano Amato, durante il Question Time, definisce gli scontri di Padova avvenuti a fine luglio a Padova tra gruppi di Maghrebini e nigeriani.
Una "situazione esplosiva", ha detto il ministro, venutasi a creare "attraverso il formarsi progressivo di un concentrato bietnico in un quartiere, probabilmente favorito dalla tendenza dei proprietari di immobili a massimizzare la rendita di questi immobili con monolocali affittati a pluralita' di persone che poi finiscono per essere immigrati che non hanno altre prospettive". E questo, ha aggiunto, "e' un piccolo ma significativo esempio di come nasce una banlieue e questo va evitato ed e' in primo luogo compito della politica locale".
"Io -ha aggiunto- non vedo altre politiche al di fuori dell'integrazione plurietnica che, nei quartieri, e' una difesa che l'Italia e la politica municipale italiana in genere ha contro quel tipo di rischio". Nel frattempo pero' a Padova il fenomeno e' esploso, ha ammesso il ministro, "ed ha posto le forze dell'ordine in grave difficolta' ". Polizia e Carabinieri, pero', ha aggiunto "hanno tuttavia sempre controllato la zona e solo negli ultimi 12 mesi si sono susseguite 22 operazioni straordinarie con 133 arresti e la sera del 26 luglio sono state avviate operazioni che hanno portato all'arresto di 21 persone maghrebine, all'espulsione di 22 nigeriani al sequestro di circa 2 kg di stupefacenti, essendo, ahime', emerso che la ragione principale del conflitto non e' una ostilita' interetnica ma e' il controllo del mercato della droga".
"Vale grandemente l'esempio -ha concluso- frutto di un fenomeno al quale dobbiamo reagire in primo luogo creando integrazione multietnica ed evitando qualunque forma di ghettizzazione su cui poi finisce per operare la criminalita' organizzata".

"Non vorremmo che il governo abbia sottovalutato il problema. La mancata risposta del Ministro Amato non ci tranquillizza in quanto il problema dell'ordine pubblico sta diventando prioritario a Padova ed e' necessario un intervento alla radice per riportare la situazione nella normalita' ". Cosi' Mistrello Destro (FI) commenta la risposta data da Amato "ad una interrogazione presentata dai deputati veneti di Forza Italia sulla gravissima situazione del quartiere Anelli di Padova assurto alle cronache nazionali nelle ultime settimane per una furibonda rissa tra extracomunitari, scatenata anche per motivi religiosi, che si e' protratta per ben cinque ore impegnando le forze dell'ordine".
Secondo la parlamentare di Forza Italia "il quartiere da 15 anni e' oggetto di un degrado strisciante ed e' diventato una centrale di spaccio della droga con fatturati miliardari, della prostituzione e della ricettazione. Una situazione non piu' sostenibile dalla citta' e che dovrebbe essere affrontata in modo radicale". Per Destro "non e' certo una soluzione quella avanzata dall'Amministrazione comunale di spostare in altri quartieri gli inquilini di Via Anelli, sopratutto senza una identificazione per valutare le eventuali presenze clandestine nel nostro paese in quanto il problema si riprodurrebbe in altre zone della citta' ".
"Il problema -conclude- va affrontato con una duplice strategia: da una parte e' piu' che necessaria la riconquista da parte delle forze dell'ordine del pieno controllo del territorio, dall'altra un programma di integrazione che affronti dal punto di vista sociale il malessere e le istanze di quei cittadini extracomunitari che sono legalmente in Italia e che hanno gli stessi diritti di qualsiasi cittadino".

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