Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Amato: cittadinanza ai bambini con genitori ben radicati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si e' parlato di immigrazione alla Commissione affari costituzionali del Senato, dove oggi e' stato ascoltato il ministro dell'Interno Giuliano Amato.

Cittadinanza
"Credo che la cittadinanza a un bambino che nasce in Italia possa essere data anche subito, ma quando i genitori hanno dimostrato un radicamento in Italia che da' senso a questa cittadinanza", ad esempio "se hanno chiesto la carta di soggiorno vuol dire che hanno intenzione di essere italiani", ha detto Amato.

Centri di permanenza temporanea
I Cpt, centri di permanenza temporanea per immigrati "non hanno funzione punitiva ma hanno la funzione di tenere nella disponibilita' dell'autorita' persone che sono entrate illegalmente e che devono tornare da dove vengono". Si tratta di strutture "che sentiamo il dovere di migliorare ma non pensiamo che si possa farne a meno. La necessita' di identificare queste persone e rimandarle nei paesi da dove provengono e' ineludibile", ha ribadito Amato.
"Non possiamo consentire alla criminalita' organizzata di fare entrare indiscriminatamente e liberamente gruppi di immigrati ovunque vengano portati con un barcone: significherebbe -avverte il responsabile del Viminale- dare alla criminalita" un incoraggiamento senza pari a continuare a farlo. Dare luce verde agli ingressi senza respingimento significa rendersi corresponsabili della morte delle migliaia di persone che muoiono nel deserto e nel Mediterraneo, perche' quel traffico aumenterebbe ancora di piu"'.
Amato ha definito "agghiaccianti" i resoconti relativi alle persone che muoiono nel deserto libico nell'attesa di imbarcarsi alla volta dell'Europa ed ha sottolineato l'esigenza "di distinguere tra i delinquenti che si infilano in quei barconi e le madri di famiglia che hanno venduto il letto e che arrivano con i figli". La gestione dei Cpt "deve essere piu" aperta. Abbiamo deciso di costituire una commissione di ispezione fatta in maggior parte di personale del volontariato e da personaggi illustri. Ho chiesto a De Missura di presiederla, nel giro di dieci giorni abbiamo avuto il parere favorevole dell'ufficio legale delle Nazioni Unite e ora aspetto che Kofi Annan autorizzi questa nomina".
"Dobbiamo far si' che i Cpt siano un luogo di trattenimento di persone che noi dobbiamo solo identificare e rimandare da dove vengono". Sotto il profilo della gestione dei centri "ho sempre pensato che dei bravi interpreti possano risparmiare il lavoro di giorni e giorni per l'identificazione di quelle persone".

Decreto flussi
"Noi -spiega Amato al termine dell'audizione in commissione Affari costituzionali al Senato- abbiamo avviato la procedura che prevede che si possano accettare domande sino al numero di quelle gia' presentate in quanto queste domande risultino regolari". Con questo provvedimento "si vuole evitare che se io faccio una domanda regolare ed ero il numero 215 mila sia tagliato fuori per questa ragione, perche' la mia domanda e' uguale a quella dei primi 170.000 e c'e' qualcuno che mi ha assicurato il lavoro e l'alloggio".
"Da questo punto di vista -precisa Amato- non sono forme di regolarizzazione: e' di regolarizzazione la legge Bossi-Fini, ma questo e' un altro discorso". La procedura per l'elaborazione del decreto e' lunga e molto barocca."C'e' un comitato, la presidenza del Consiglio si avvale di un gruppo tecnico presso il ministero dell'Interno. Il decreto deve poi essere sottoposto al parere delle commissioni e di altri soggetti. Quindi -continua Amato- e' una procedura molto lunga perche' e' un decreto aggiuntivo. La Bossi-Fini ammette che si possa andare al di la' del contingente iniziale. Noi abbiamo avviato la procedura che prevede che si possano accettare domande sino al numero di quelle di quelle gia' presentate, in quanto queste domande risultino regolari".

REAZIONI

"Apprezziamo le parole di Amato sul diritto d'asilo e sulla consapevolezza della sofferenza dei migranti". Lo afferma il presidente del gruppo Prc Senato Russo Spena commentando l'audizione del ministro dell'interno Giuliano Amato. "Se saranno realizzate - aggiunge Russo Spena - le riforme democratiche cui allude lo stesso ministro, dalla regolarizzazione degli immigrati che gia' lavorano nel nostro paese all'ingresso per ricerca lavoro, al riconoscimento del diritto d'asilo, sara' inutile oltre che iniquo tenere aperti i Cpt. Affermare come fa Amato che sono indispensabili significa rinunciare a un punto qualificante del programma dell'Unione che ne prevede invece il superamento".

L'Assindatcolf (Associazione Sindacale Nazionale fra Datori di Lavoro dei Collaboratori Familiari, aderente a Confedilizia) valuta con interesse le proposte avanzate in materia di immigrazione dal responsabile del Viminale.
"Certamente positiva - si legge in una nota - e' la volonta' di deburocratizzare l'iter necessario per il rinnovo dei permessi di soggiorno agli immigrati che lavorano regolarmente in Italia, eliminando cosi' le storture quotidiane che al momento i lavoratori sono costretti ad affrontare ogni qual volta scade loro il documento anzidetto. L'idea del Ministro di prorogare la validita' del permesso di soggiorno fino alla data del rinnovo (o dell'eventuale diniego) dello stesso sembra poter risolvere i problemi collegati con la lungaggine dei tempi degli uffici all'uopo deputati".
"Appare, poi, condivisibile l'analisi che il Ministro dell'interno ha fatto sull'attuale politica dei flussi e sulla parte della legge Bossi-Fini riguardante il contratto di soggiorno e quindi riguardante anche gli aspiranti collaboratori domestici (quali colf, baby sitter, assistenti alla persona ecc.) che si stima essere dai 250.000 ai 300.000".

Sulla questione dei cpt "Amato non parla il linguaggio dell'Unione". Lo denunciano in una nota il sen. Alfredo Mantovano (An) e Isabella Bertolini (Fi), sottolineando che dopo l'audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera e al Senato il ministro dell'Interno "non scioglie nessuno dei problemi che la nuova maggioranza ha provocato in materia di immigrazione". "Il ministro -rilevano i due parlamentari- difende la funzione dei cpt; cosi' contraddice il programma dell'Unione che parlava di un loro superamento e i presidenti delle regioni 'rosse' che volevano chiuderli: ma la sinistra radicale non conta piu' nulla?. Sull'ordinaria amministrazione Amato ribadisce, contro la legge, la volonta' di usare il decreto flussi per regolarizzare la posizione dei clandestini presenti in Italia invece di far entrare da fuori gli extracomunitari. Immagina anche -proseguono Mantovano e Bertolini- di svincolare il permesso di soggiorno dal contratto di lavoro contro le disposizioni europee. In questo quadro di totale confusione sono indispensabili chiarezza e trasparenza: l'esecutivo presenti al Parlamento un ddl e tenti, se ci riesce, di farlo approvare. Il resto sono solo parole, cioe' chiacchiere".
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