Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Amato: per commissione Cpt aspetto via libera dell'Onu

U.E. - ITALIA
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Per la commissione di ispezione sui centri di accoglienza italiani (Cpt) "sto solo aspettando di avere il via libera dal segretariato generale delle Nazioni Unite". Lo ha detto Giuliano Amato, parlando ai giornalisti nel secondo giorno di incontri tra ministri dell'Interno e della Giustizia del G8 a Mosca. E precisando che tra i nomi che potrebbero comparire in commissione ci sono anche Gianni Amelio e Claudio Magris, oltre a Staffan De Mistura.
Negli auspici del ministro dell'Interno la commissione dovrà essere "composta da persone particolarmente sensibili alle ragioni umane" poiché il fenomeno dell'immigrazione è "uno dei problemi che sento più vicino alla coscienza".

L'eliminazione dei Centri di permanenza temporanea "dovrebbe essere la prospettiva", anche se la soluzione del problema immigrazione resta complessa. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, facendo seguito alle parole del cardinale Martino, parlando alla stampa presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca, in occasione dei lavori del G8.
"L'unica cosa certa è che una risposta al problema dell'immigrazione non c'è in nessun Paese", ha proseguito il Guardasigilli, invitando inoltre a distinguere le diverse realtà nei diversi Cpt e proponendo di renderle "più accoglienti".

Il cardinale Renato Martino "ha usato parole molto e, forse, troppo forti per criticare i Cpt, strumento peraltro indispensabile per contrastare l'immigrazione clandestina, fenomeno universale e sempre piu' devastante''. Giampaolo Landi di Chiavenna, responsabile del Dipartimento demografia e immigrazione di Alleanza nazionale commenta cosi' le affermazioni di ieri del presidente del pontificio consiglio giustizia e pace che aveva parlato dei centri di permanenza temporanea come strutture ''ormai ridotte a vere prigioni".
''Siamo tutti sensibili - ha continuato Landi - al principio della ferma tutela dei diritti umanitari fra i quali, peraltro, la cultura della legalita' annovera anche quello della difesa del territorio e della sicurezza dei suoi cittadini''. "Il cardinale Martino - ha concluso Landi - ci indichi, quindi, la retta via per conciliare solidarieta', diritto alla sicurezza e politiche di vera integrazione".
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